venerdì 8 giugno 2018

Il rumore delle cose che iniziano, il romanzo di Evita Greco



Il rumore delle cose che iniziano, il romanzo di Evita Greco
Il rumore delle cose che iniziano è il primo romanzo di Evita Greco, una grande scommessa per una ragazza dislessica.  Una scommessa decisamente vinta, il romanzo racconta con lievità, in punta di piedi quasi, la storia di Ada :  una ragazza dislessica, che vive con la nonna, dopo l’abbandono da piccola di sua madre. Le due nonna e nipote hanno un legame fortissimo, vivono in empatia quasi totale.
In un alternarsi di passato e presente , si narra la storia di Ada, sin dall’infanzia, quando per lei la scuola era un dolore giornaliero, il non riuscire a mettere insieme le lettere e i numeri, il non riuscire a trovare gli errori , che invece gli altri vedevano benissimo, era un dolore arrabbiato quotidiano.
Solo la nonna Teresa riusciva a capire, la sua insicurezza, il suo terrore di essere abbandonata. E per lei inventa il rumore delle cose che iniziano.
Vedi, Ada prima o poi le cose devono iniziare. Sono come le strade. Tu sei lì a pensare che stia finendo, ma in realtà è un’altra che è appena cominciata. Come questa strada qui. Tu pensi che stia finendo la strada che ti porta da me. E invece sta solo iniziando quella che ti porta a scuola. […]
[…]Ma come faccio a saperlo? Come faccio a sapere che è questa è una strada che inizia? Sua nonna rimase in silenzio. Quella risposta non ce l’aveva. Poi, senza sapere da dove venisse, nonna e nipote avevano sentito qualcuno, forse un bidello, fischiettare una di quelle melodie che non stanno scritte da nessuna parte ma che tutti conoscono da sempre. Teresa che era proprio il genere di nonna capace di approfittare delle cose improvvise come il fischiettare di un bidello, aveva fatto una faccia stupita. Dal rumore le aveva spiegato [….]
[…Lo hai sentito? Aveva chiesto. Questo è il rumore. Il rumore delle cose che iniziano
Il racconto è in terza persona, in un continuo alternarsi di passato e presente.
Dalla prima volta all’asilo, Ada riesce a trovare e riconoscere sempre il rumore delle cose che iniziano. La ritroviamo ventisettenne al capezzale della nonna, malata terminale nella stanza numero 9, del reparto oncologico, e qui si dipana la sua storia, la paura di perdere l’unica persona che la tiene ancorata alla realtà, la nonna Teresa che conserva le sue foto da bambina con i cartoncini con su scritto le cose importanti, insieme ai suoi amatissimi rossetti, secondo la nonna una donna perbene non può uscire senza rossetto.
Ada è una ragazza dolce con il cuore di bambina, infatti ancora redige la lista dei lavori che vorrebbe fare da grande, sono lavori improbabili, di fantasia. La ragazza vive in un mondo di fiaba dove tutto è possibile
Gli incontri importanti
Nell’ ospedale dove la nonna è ricoverata Ada incontra l’amore in Matteo, un ragazzo che la conquista con una margherita, ma Ada è talmente abituata a vivere in punta di piedi ,che manco si accorge che Matteo le dà molto poco del suo tempo ed  ha un’altra vita. Matteo con lei ritrova il sé stesso smarrito , l’ingenuità della ragazza lo fa rinascere, se ne innamora senza manco accorgersene. Quindi Ada in un momento così tragico per la sua vita si appoggia senza farsi troppe domande al suo Matteo.
Nella stanza 9 del reparto oncologico Ada conosce Giulia, l’infermiera di sua nonna, una ragazza di famiglia benestante che nella sua vita ha solo certezze , senza particolari slanci, le due ragazze anche essendo agli antipodi una dall’altra fanno amicizia, e fanno lunghe chiacchierate a fine turno di Giulia sulla scala antincendio, anche qui Ada riconosce il rumore delle cose che iniziano nel cigolio della porta automatica che si chiude.
Anche l’infermiera per Ada è una persona che ritrova sempre, una quasi certezza, nella sua paura continua di essere abbandonata. Ma anche Giulia ha i suoi problemi, le sue debolezze, la sua vergogna di non essere riuscita a superare il test di medicina , un fallimento inaccettabile dalla sua perfetta famiglia,  la stasi del suo rapporto d’amore decennale con il suo compagno, anche per Giulia, Ada è una ventata di aria fresca ascolta le sua strampalate teorie sempre meravigliata e con il sorriso sulle labbra.
Lei è certa di poche cose, ma di questa lo è al cento per cento : se ami qualcuno sai sempre cosa regalargli. Basta ascoltarlo
E’ un romanzo delicato, dolce, ti accompagna con passo felpato nella vita semplice dei quattro protagonisti.
Sono vite semplici, come tante, narrate con piglio dolce e rispettoso, sono personaggi semplici, Nonna Teresa una donna del suo tempo che ha il suo motto “ Di troppo amore nessuno è morto mai”, Ada una ragazza con l’animo di bambina , che vede il buono e il bello anche in situazioni difficili, e questa sarà la sua forza. Matteo un uomo che vive stancamente una relazione decennale, che come spesso capita in questi casi rischia di sfociare in uno stanco matrimonio, l’incontro con Ada gli fa riprendere coscienza del suo sé stesso celato dalla vita..
Giulia vive ai margini della sua vita, con il suo grande rimpianto di non essere riuscita a diventare dottore.
Tutti in un modo o nell’altro trovano la loro strada, escluso Teresa che si avvia verso il suo eterno riposo.
Il finale è inaspettato ma anch’esso raccontato con piglio lieve e dolce. I luoghi non sono mai specificati, e questo aiuta a confezionarti storie e situazioni sulla tua pelle.
Lo consiglio a chi vuole leggere una storia di sentimenti, dove in ogni gesto c’è l’amore che muove il mondo.
Evita Greco

Evita Greco è nata ad Ancona nel 1985. E’ stata bagnina, animatrice in colonia, cassiera in un supermercato, baby sitter, segretaria. Quando era bambina, le è stata diagnosticata la dislessia: da allora ha deciso che avrebbe letto tantissimi libri e ne avrebbe scritto almeno uno. Così è nato questo romanzo, che ha già stregato gli editori in Francia, Germania, Portogallo e Brasile.
Titolo : il rumore delle cose che iniziano
Autore . Evita Greco   /   Editore : Rizzoli    /  Collana : Scala Italiana
Prezzo : € 15,30
La trama
Cosa faresti se la tua bambina avesse paura di andare a scuola? Cosa le diresti per convincerla a farsi coraggio? Per la sua nipotina Ada, Teresa inventa un gioco : Ogni volta che una cosa bella sembra finire, bisogna aguzzare le orecchie e prestare attenzione ai rumori. Solo così si possono riconoscere quelli delle cose che iniziano. Alcuni sono semplici e hanno dentro una magia speciale : un’orchestra che accorda gli strumenti, il vento in primavera, il tintinnio delle tazze riempite di caffè… Ma nella vita non sempre sappiamo riconoscere le cose belle.
Quando perdiamo fiducia in noi stessi, quando qualcuno ci tradisce, o ci dice addio, sembra che nulla possa davvero iniziare. Ada ci pensa spesso, ora che nonna Teresa è ammalata. Nei corridoi dell’ospedale la paura di restare sola è così forte da toglierle il respiro, ma bastano due persone per ricordarle che si può ancora sorridere :  Giulia, un’infiermiera tutta d’un pezzo, e Matteo, che le regala margherite e la sorprende con una passione imprevista. Perchè è proprio quando il mondo sembra voltarti le spalle che devi ascoltarne i rumori, e farti trovare pronta. Guardati intorno, allunga la strada, sbaglia a cuor leggero e ridi più spesso che puoi. Ogni volta che qualcosa finisce, da qualche parte ce n’è un’altra che inizia.
Salve sono Elisa Santucci sono una moglie e mamma con la passione per la lettura , la poesia, l’arte e la musica. ho creato questo blog per poter discutere in merito alle mie passioni. Sono una lettrice famelica, leggo di tutto e amo scriverne le mie impressioni, non recensioni questo è lavoro per i critici, ma solo ciò che il libro letto suscita in me. Amo la poesia e scrivere di tutto ciò che di bello la cultura ci regala. Collaboro e scrivo qualche articolo anche sul giornale http://www.expartibus.it/