giovedì 20 settembre 2018

La nostra colpa è amare

Francesca Carboni via Change.org<change@mail.change.org>(change@mail.change.org)
gioacchino — il 13 settembre a Verona dei vigliacchi farabutti hanno gettato benzina sul volto di Andrea. Andrea era già stato vittima di insulti e botte l'11 agosto. La sua colpa? Amare Angelo. Unisciti a questo appello per chiedere che il Parlamento si attivi finalmente per reprimere le aggressioni omofobe.
Petizione diretta a Monica Cirinnà
Monica Cirinná: Necessaria legge contro l'omofobia
Petizione di Francesca Carboni
Italia
 417 
Sostenitori
È giunto il momento di farsi seriamente sentire e di porre fine a queste atroci barbaritá. L'aggressione dello scorso 13 settembre ai danni di una coppia gay a Verona è l'ennesimo caso di matrice omofobica. È inamissibile pensare che all'alba del 2019 si verifichino situazioni di questo tipo! Gli omosessuali, io inclusa, siamo prima di tutto persone. Persone che lottano ogni giorno per assicurarsi un tetto sopra la testa, persone che inseguono, con difficoltà annesse, i propri sogni, le proprie ambizioni. Abbiamo un cuore pulsante sotto la pelle, siamo esseri umani, ma gli umani sono in pochi alla luce di quanto è successo e di quanto succederà se non si prenderanno le giuste misure cautelari! Chiedo pertanto la vostra collaborazione: che questi atti di matrice omofobica vengano severamente perseguiti dalla legge, così come lo sono gli stupri, perché anche questa ancor prima di essere violenza fisica, è pura violenza psicologica! Un mero e penoso atto di incoscienza! Perché dobbiamo vivere nell'affanno? Perché dobbiamo continuamente nascondere le nostre inclinazioni dietro la paura di essere presi e pestati a sangue, minacciati di morte, terrorizzati!

Possiamo cambiare la situazione, ognuno di noi può farlo! In primis noi per noi stessi, in secundis chi ha scelto di far parte delle nostre vite malgrado questa piccola "diversità", una madre un padre, un fratello.TUTTI!

Affinché possiamo essere tutti uno in questa grande battaglia, uniamoci e chiediamo che questi atti di matrice omofobica siano perseguiti dalla legge! Una legge contro gli atti di matrice omofobica!
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lunedì 17 settembre 2018

Il lamento di Gioacchino…..


Il lamento di Gioacchino…

Nascesti da due vecchi addolorati
nella tarda età
e di conforto ti fu Elisabetta,
madre di Giovanni,
sorella tua diletta,
e tu del Dio della croce
per riportarci al Padre
nell’eternità.

Maria, figlia mia
e della mia pazienza
che non ebbe limiti
neppure difronte
al dolore che patisti
che ti fu rimesso
nella tua assunzione al cielo.

Tu, figlia di un cuore addolorato
che aveva avuto sentore
del tuo patire
quando avvertisti in grembo
il dono del cielo,
frutto del divino amore
a te prescelta.

Figlia benedetta
dal mio amore di padre,
figlia immacolata,
figlia più paziente di tuo padre
che ti piegasti al voler di Dio
soffro ancora della mia pazienza.

L’unica gioia che mi resta
è il tuo volto dolce
appassito in un sorriso immenso
che solo nell’incenso
trova il fragore
di  quella donna che portò più di una croce
accompagnando il figlio
fino al suo volere
com’io al tuo
nel tuo donarti a Lui
come salvatore.

Attraversai tutta la Galilea
e ancora l’attraverso
spesso sognando
d’incontrati ancora
in uno dei momenti più felici
della tua vita.

Sono un uomo solo
in cerca di un respiro d’altri tempi.
Tua madre dorme
sopra la mia spalla,
il sonno eterno
che tu le hai dato
in tua compagnia.

Riposerò pur'io
quel poco che sopporto,
mentre la vita mia continua
dove il deserto
è ancora una speranza di gioie
lavate dal peccato.

Gioacchino Ruocco
17.09.018   Ostia Lido

domenica 16 settembre 2018

Gabriel Yared (PERSONAGGI)

 Gabriel Yared
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore colonna sonora 1997
Gabriel Yared (Beirut, 7 ottobre 1949) è un compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra libanese.


Ha scritto le musiche per i film francesi Betty Blue e Camille Claudel e Le Saveurs du Palais (2012, in Italia: La cuoca del Presidente). Successivamente ha iniziato a lavorare negli Stati Uniti vincendo l'Oscar per Il paziente inglese e riceven- do le nomination per Il talento di Mr. Ripley e Ritorno a Cold Mountain; ha composto inoltre le musiche per il film La città degli angeli. 

Nel 2004 la sua versione della colonna sonora di Troy è stata rifiutata dal regista e sostituita con quella di James Horner.


Biografia
All'età di sette anni viene avviato, dal padre, allo studio della fisarmonica. Dopo due anni passa allo studio del pianoforte e della teoria musicale. Il suo insegnante di pianoforte gli scon- siglia però di proseguire dicendogli che non è fatto per lo stu- dio della musica. Ma, nonostante non fosse un gran pianista, continuò nello studio della musica. All'età di 14 anni morì il suo insegnante ed egli lo sostituì quale organista alla Saint Joseph University. Qui ebbe modo di leggere, nella bibliote- ca, tutte le opere di Bach, Schumann e molti altri compositori classici. Questo approfondito studio gli ispirò la sua prima composizione, un walzer per piano. Yared conseguì la laurea in legge, ma la sua formazione musicale avvenne quando seguì nel 1969, a Parigi, dei corsi di composizione presso l'Ecole Normale du Musique. Alla fine del 1971 andò in Bra- sile per far visita a suo zio, ed in quella occasione incontrò il presidente della Federazione Mondiale di musica leggera che gli commissionò una canzone per rappresentare il Liba- no nel Festival di musica leggera di Rio de Janeiro. 

La sua canzone vinse il primo premio. 
In seguito alla notorietà acquisita formò un complesso che girò per l'intero paese. Dopo aver collaborato nel 1975 con Mina, arrangiando il suo album Minacantalucio, nel 1976 tornò in Francia dove cominciò un lavoro di orchestrazione e arrangiamento di canzoni collaborando con Françoise Hardy.

Alba Gonzales


Dare o avere ?



sabato 15 settembre 2018

Causa giustificativa nel contratto a termine e recesso

Causa giustificativa nel contratto a termine e recesso
 Redazione  13 settembre 2018  0 Comments 
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza 22174 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto “Nel contratto a termine in rispetto della contrattazione collettiva, ma senza l’apposizione esplicita della causa giustificativa, la disdetta del datore per raggiunta scadenza non è recesso se entrambe le parti hanno dato esecuzione al contratto” (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 13.9.2018).
Vediamo insieme i fatti di causa di cui alla sentenza 22174/2018
Il giudice del lavoro di Santa Maria Capua Vetere, adito da … con ricorso del 19.9.2007 per la declaratoria di nullità del termine finale apposto ai vari contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, stipulati con la … s.p.a. – il primo dei quali con decorrenza dal 20 marzo sino al 18 agosto 2000 ed in seguito prorogato fino al 22 dicembre dello stesso anno – con sentenza in data 10.4.2009 accoglieva la domanda, accertando la costituzione tra le parti di un contratto a tempo indeterminato, dal 20 marzo 2000, condannando quindi la società convenuta al risarcimento del danno commisurato alle retribuzioni dovute dal 7 dicembre 2007, oltre accessori di legge, nonché al rimborso delle spese di lite.
La Corte d’Appello di Napoli, in seguito al gravame proposto dalla … , con sentenza n. 36 in data 8-25 gennaio 2013, riformava soltanto in parte l’impugnata pronuncia di primo grado, limitatamente al capo b) del suo dispositivo, condannando la convenuta appellante al pagamento, in favore del …, dell’indennizzo ex art. 32 L.n. 183/2010 in ragione di nove mensilità e mezzo della retribuzione globale di fatto percepita al momento della cessazione del rapporto, a titolo di risarcimento del danno (spettante fino alla suddetta pronuncia, emessa il 7 aprile 2009), oltre accessori dalla maturazione del credito al saldo, confermando nel resto la gravata decisione e condannando, inoltre, la società al pagamento delle ulteriori spese di lite, come ivi liquidate, con attribuzione al procuratore anticipatario costituitosi per l’appellato. Infatti, secondo la Corte di merito, risultava applicabile unicamente lo jus superveniens di cui al citato art. 32, essendo infondate le altre cause (preteso giudicato ostativo ex sentenza 318/2007, resa dal Tribunale di Napoli, ma concernente un accordo transattivo intervenuto tra la madre del … e la …, rispetto al quale l’appellato risultava unicamente come eventuale beneficiario; insussistenza del preteso indebito frazionamento del credito, nonché della decadenza per difetto di presupposto, non ravvisandosi nella specie gli estremi di alcun licenziamento nella missiva di parte datoriale in data 1 agosto 2002; analogamente, inesistenza di scioglimento del rapporto contrattuale per mutuo consenso; ritenuta la genericità della causale di cui al primo contratto a termine in data 20.3.2000, disciplinato dalla allora vigente L. n. 230/1962, laddove era stato unicamente menzionato il comma 10 dell’accordo interconfederale, peraltro mancando ex art. 23 L.n. 56/1987 uno specifico riferimento all’ulteriore esigenza enucleata dalla contrattazione collettiva, con l’indicazione, precisa e circostanziata, del contratto collettivo che la prevedeva; inoltre, nella specie l’attore, nell’allegare le mansioni svolte quale addetto al normale ciclo produttivo in essere presso la convenuta, aveva contestato la legittimità dei termini de quibus, sicché spettava alla società resistente provare le ipotesi ammesse ex L.n. 230/1962, ciò che però non era accaduto, laddove con la memoria difensiva di prime cure era stata unicamente dedotta l’operatività dell’art. 23 L.n. 56/87 e quindi dell’accordo interconfederale del 1988, ma senza indicare circostanze di fatto dalle quali fosse desumibile la ricorrenza di una delle ipotesi contemplate dall’art. 1 L.n. 230 cit.).