giovedì 28 marzo 2013

Francesco Varlotta dal 12 aprile espone al CASC-Banca d'Italia di Roma



il Polo Ostiense rimarrà chiuso


 
il Polo Ostiense rimarrà chiuso
SABATO 30 E DOMENICA 31 MARZO 2013 
 e riaprirà regolarmente
DA SABATO 06 APRILE 2013
 
 con RISGUARDI - RASSEGNA CINEMATOGRAFICA D'AUTORE
 
 
 
SABATO 06 APRILE ore 15,00
L'albero di Antonia (1995)
di Marleen Gorris
 
DOMENICA 07 APRILE ore 10,30
Presentazione della manifestazione 
Acilia Cent'Anni -  un secolo di storia
da borgo rurale a quartiere di Roma
 
A SEGUIRE
Camere da letto (1997)
di Simona Izzo
 
 
I FILM IN PROGRAMMA
sono introdotti e commentati da Paolo Isaja (regista e Direttore dell'Ecomuseo)
 
L'ngresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. 
 
Sala Visioni dell' ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO 
via del Fosso di Dragoncello 172 (Area Impianto Idrovoro Ostia Antica) 
 
 
**************************ECOMUSEOinforma*********************************
 
il Polo di Maccarese rimarrà chiuso
GIOVEDI 28 E SABATO 30 MARZO 2013 
 e riaprirà regolarmente
DA GIOVEDI 04 APRILE 2013
 
ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO Polo di Maccarese
Castello San Giorgio - Piazza della Pace - Maccarese (Fiumicino) 
 
 
 
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CRT - Cooperativa Ricerca sul Territorio
Ecomuseo del Litorale Romano
[Tel] +39 3388572997 / + 39 06 5650609
[email] info@ecomuseocrt.it






martedì 26 marzo 2013

Novena di Pasqua






I’ tutte ‘e ssere


I’ tutte ‘e ssere dico ‘e ccose e Ddio,
ma so’ parole ca se ne vanno ‘o viento.
Si me rivolgo ‘e sante è pe devozione
o pe che stammo dint’’o Sangiuvanno.

Comme a Gesù i’ songo figlio ‘o poate
e no a nu zio, a nu parente o ‘a n’ato,
si no i fosse figlio d’’a Madonna
ma mamma mia nun me c’è purtato.

E allora?  I’ quanno prego ‘o Padre nostro
nun voglio sulo ‘o ppane, ma’a crianza
e avè nu poco poco ‘e attenzione
e no sulo giustizia pe l’inferno,

ca nun ce credo pecchè ‘o Pataterno
ca è dio forse ‘e vvote s’è sbaglaito
e io ne pave ‘e ppene. Io songo n’ato
pe fa qualcosa ca nun saccio ancora.

Allora io vularria ca ce dicesse
‘a doppo tantu tiempo si è overo
ca Ddio è sulamento nu mistero
o tene pu’isso nu male comme ‘o mio

ca ogne tanto soffre ‘e pecundria
e sbatte ‘a capa contro a qualche muro muro
e nun tengo paura ‘e m’’a spaccà
ca sto sbattenne già a n’eternità.


Gioacchino Ruocco
Ostia Lido             26/03/2013

lunedì 25 marzo 2013

Legami e corrispondenze

Roma - dal 27 febbraio al 29 settembre 2013
 Immagini e parole attraverso il ‘900 romano

Mario Mafai, Donne che si spogliano, 1934
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA D’ARTE MODERNA DI ROMA CAPITALE
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Via Francesco Crispi 24 (00187)
+39 060608
www.museiincomuneroma.it
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Eventi in corso nei dintorni

La mostra intende far dialogare le opere d'arte con importanti autori italiani del Novecento
orario: da martedì a domenica ore 10.00 - 18.00;
la biglietteria chiude alle ore 17.30;
lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
prenota il tuo albergo a Roma:
Booking.com
biglietti: Biglietto unico comprensivo di ingresso alla Galleria d’Arte
Moderna di Roma Capitale e alla Mostra di € 6,50 intero (non
res) e di € 5,50 ridotto (non res). Riduzioni e gratuità per le
categorie previste dalla tariffazione vigente.
vernissage: 27 febbraio 2013. ore 18
ufficio stampaZETEMA
autori: AfroFranco AngeliCostantino BarbellaContardo BarbieriAmerigo Bartoli NatinguerraNino BertolettiCesare BreveglieriMario BroglioRenato BrozziNino CaffèCorrado CagliDuilio CambellottiGiuseppe CapogrossiBenedetta Cappa MarinettiFelice CarenaFelice CasoratiEmanuele CavalliLeonetta Cecchi PieracciniGisberto CeracchiniMario CeroliFabrizio ClericiEnrico ColemanNino CostaAdolfo De CarolisGiorgio De ChiricoFilippo De PisisFrancesco Di CoccoAntonio DiscovoloAntonio DonghiGerardo Dottori,Carlo D’Aloisio da VastoPericle FazziniFerruccio Ferrazzi,Tano FestaRiccardo FrancalanciaNino FranchinaRenato GuttusoCamillo InnocentiGuglielmo JanniCarlo Levi,Enrico LionneSigmund LipinskyMario MafaiVirgilio Marchi,Arturo MartiniFabio MauriRoberto MelliSante Monachesi,NandùAlessandro PignaAdriana PincherleEnrico PrampoliniUmberto PrencipeGiovanni PriniCarlo Quaglia,Antonietta Raphäel MafaiGiulio Aristide SartorioAlberto SavinioMario SchifanoToti ScialojaScipione Scipione,Attilio SelvaLeopoldo SilvaMario SironiTatoLorenzo TornabuoniLuigi TrifoglioFrancesco TrombadoriGiulio TurcatoAdolfo WildtAlberto Ziveri
note: Presentazione alla stampa MERCOLEDÌ 27 FEBBRAIO 2013 l ORE 11-13
genere: arte contemporanea, collettiva

Welcome to Iraq.

Ecco cosa si vedrà nella seconda partecipazione del Paese Mediorientale, alla prossima Biennale di Venezia
pubblicato domenica 24 marzo 2013

Una vignetta di Abdul Raheem Yassir. Photo: Ruya Foundation

Saranno undici in totale, gli artisti chiamati a rappresentare l'Iraq alla prossima Biennale di Venezia. 
Al secondo anno di partecipazione in laguna, commissionato dalla Fondazione per la cultura contemporanea di Ruya, "Benvenuti in Iraq”, questo il titolo del Padiglione, per la prima volta metterà in scena un gruppetto di artisti viventi che lavorano nel Paese, contrariamente al progetto del Padiglione 2011, dove il lavoro era di artisti che avevano lasciato l'Iraq negli anni Settanta, prima dello scoppio della guerra con l'Iran.
La nuova mostra è curata da Jonathan Watkins, direttore della Ikon Gallery di Birmingham, che viaggiato in tutto il Paese in un carro armato, scortato da soldati, in uno studio visit per quasi 100 artisti tra Baghdad, Bassora, Babylon e Arbil.
«Gli artisti in Iraq sono isolati dal mondo dell'arte. La maggior parte di loro non sapeva dove era Venezia. Il pubblico locale è inesistente, perché le persone sono solo interessate sopravvivere. Molti di loro hanno riferito che era la prima volta che qualcuno chiedeva di vedere il loro lavoro» ha dichiarato Watkins ad Art Dubai, al Guardian. 
Tra gli altri, a Venezia approderanno le emblematiche vignette di Abdul Raheem Yassir, che l'artista usa quotidianamente per affrontare il caos sociale e politico e la corruzione nel paese. 
Jamal Penjweny, arriva invece da Sulaymaniyah, e presenterà una serie di foto intitolate a Saddam Hussein e all'impatto costante, e ancora evidente, del suo regime brutale, mentre altri artisti come Akeel Khreef si concentrano sulla denuncia di una devastazione totale, anche urbana, del Paese. 
Il padiglione sarà a Cà Dandolo sul Canal Grande, e il pavimento sarà coperto con i tradizionali tappeti curdi, mentre ai visitatori saranno offerti tè e biscotti iracheni. 
Tamara Chalabi, presidente e fondatore della Fondazione Ruya, ha dichiarato: «La società civile sta lottando in Iraq, ma sentiamo che sostenendo l'arte e la cultura si può tentare di colmare il divario con il mondo esterno».

venerdì 22 marzo 2013

RISGUARDI 2013 - Sabato 23 e domenica 24 marzo 2013


RISGUARDI 2013
Rassegna Cinematografica d'autore 
 
 
 
SABATO 23 MARZO ore 15,00
La storia di Agnes Browne (1999)
di Anjelica Houston
 
 
 
DOMENICA 24 MARZO ore 10,30
L'uomo di Budapest (2005)
di Marta Meszaros
 
 
I FILM IN PROGRAMMA
sono introdotti e commentati da Paolo Isaja (regista e Direttore dell'Ecomuseo)
 
 
Anjelica Houston in una scena di "La Storia di Agnes Browne".

 

 
 
L'ngresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. 
 
 
Sala Visioni dell' ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO 
via del Fosso di Dragoncello 172 (Area Impianto Idrovoro Ostia Antica) 
 
 
 
 
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CRT - Cooperativa Ricerca sul Territorio
Ecomuseo del Litorale Romano
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giovedì 14 marzo 2013

Risguardi 2013 - CRT - Cooperativa Ricerca sul Territorio - 16/17/03/2013


RISGUARDI 2013Rassegna Cinematografica d'autore 
 
 
 
SABATO 16 MARZO ore 15,00
La donna scimmia (1964)










di Marco Ferreri
con Ugo Tognazzi e Annie Girardot 
 
 
 
DOMENICA 17 MARZO ore 10,30
Sussurri e grida (1972)
di Ingmar Bergman
con Liv Ullman e Harriett Andersson 
 
 
I FILM IN PROGRAMMA
sono introdotti e commentati da Paolo Isaja (regista e Direttore dell'Ecomuseo)
 
 
 
Ugo Tognazzi e Annie Girardot in "La donna scimmia" di Marco Ferreri
 
 
L'ngresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. 
 
 
Sala Visioni dell' ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO 
via del Fosso di Dragoncello 172 (Area Impianto Idrovoro Ostia Antica) 
 
 
 
 
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martedì 12 marzo 2013

Ricette Raspini

Gentili Lettori,

tra una settimana è la Festa del Papà! Perché non festeggiare realizzando sfiziose ricette con i bambini? Potranno far felici i propri papà creando piatti divertenti e festosi!
Desideriamo suggerirvi tre ricette a tema per l’occasione che entusiasmeranno grandi e piccini.
Buon divertimento e tanti auguri ai papà!

Buona lettura,
MARKETING RASPINI
Gioia di Insalata con Rose di Tacchino

Ingredienti per 4 persone
- 12 fette di Arrosto di Tacchino
  Raspini
- 12 pomodorini pachino
- 5 ravanelli
- 4 cucchiaiate di mais
- 2 cespi di lattuga riccia
- 2 carote medie
- olio extravergine d’oliva e sale q.b.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: lavate con cura l’insalata sotto l’acqua corrente, dividete le foglie e ponetele a sgocciolare su una gratella, dopodiché tagliuzzatele con un coltello oppure spezzettatele con le mani e sistematele in un’apposita insalatiera in vetro. Rimuovete il picciolo dai pomodorini pachino, sciacquateli e asciugateli, quindi poneteli interi nell’insalatiera. Lavate sotto l’acqua corrente anche i ravanelli, tagliateli in rondelle molto sottili e distribuitele nella vostra insalata. Mondate le carote e affettatele variamente, conferendo loro la forma che preferite. Dopo aver aggiunto anche le carote nella vostra vivace insalata, conditela con un filo d’olio evo e qualche pizzico di sale a piacere, quindi mescolate e unite il mais. Arrotolate su esse stesse le fette di tacchino Raspini in modo da creare delle piccole rose e decorate con essa la vostra portata. Se! volete insaporire ancora di più le fette di tacchino, conditele con qualche pizzico di pepe nero! La vostra gioia di insalata con tacchino è pronta per festeggiare tutti i papà d’Italia!

Tortellini con Cuoricini di Salame Ungherese

Ingredienti per 4 persone
- 200 g di Salame Ungherese Crespone
  Raspini
- 400 g di tortellini di carne
- 2 cetrioli
- 1 dado vegetale
- 250 g di mais in scatola
- 800 ml di acqua
- sale e pepe nero q.b.
- 3 cucchiai di olio d’oliva

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: facile

Preparazione: fate scaldare l’acqua con il dado in una pentola e, quando giunge a ebollizione, buttate i tortellini e fateli cuocere rispettando i tempi scritti sul retro della confezione. Nel frattempo lavate i cetrioli sotto l’acqua corrente e tagliateli a rondelle. Lasciateli cuocere in una padella con 3 cucchiai di olio per 5 minuti, dopodiché aggiungete il mais (che avrete scolato dal liquido di conservazione) e salate. Con gli appositi stampini a forma di cuore ritagliate il salame ungherese: lasciate questo compito ai bambini sarà divertente creare i cuoricini! Aggiungeteli nella padella con un goccio d’acqua e fate cuocere a fiamma bassa ancora per 1 minuto. Quando i tortellini sono cotti, scolateli e uniteli nella padella. Mantecate con un mestolo di acqua di cottura, mescolate e terminate con una spolverata di pepe nero. Ecco pronti i tortellini con cuoricini!

Zeppole di San Giuseppe con Crema Chantilly

Ingredienti per 4 persone:
- 400 ml di acqua
- 50 g di burro
- 1 pizzico di sale
- 90 g di zucchero
- 6 uova
- 350 g di farina
- 250 ml di panna da montare
  freschissima
- 600 ml di crema pasticcera
- zucchero a velo q.b.
- olio di semi q.b.
- 60 g di more

Tempo di preparazione: 30 minuti + 30 minuti per il riposo dell’impasto

Difficoltà: media

Preparazione: fate scaldare 400 millilitri di acqua in una pentola e aggiungete il burro tagliato a pezzettini, il sale, lo zucchero e la farina setacciata. Mescolate sino a quando il composto si staccherà dalle pareti della pentola, dopodiché trasferitelo in una ciotola e aggiungete le uova. Mescolate e lasciate riposare il composto per mezz’ora. Nel frattempo create la crema chantilly montando la panna in una terrina a parte e, quando otterrete una crema soffice e spumosa, unendola alla crema pasticcera. Mescolate delicatamente, sino a ottenere un composto omogeneo. Dividete l’impasto in tanti pezzi della dimensione che più gradite e stendeteli su un piano da lavoro infarinato. Formate le ciambelline e fatele friggere in una padella con abbondante olio di semi, sino a quando diventeranno dorate e gonfie. Scolatele e mettetele su un piatto rivestito con carta assorbente, ! in modo che disperdano l’olio in eccesso. Mettete la crema in una sacca da pasticcere e farcite le zeppole. Decorate con una mora sulla superficie, spolverizzate con lo zucchero a velo e servite le zeppole in tavola.

Quale miglior regalo per festeggiare i papà a San Giuseppe? Buona Festa!

mercoledì 6 marzo 2013

CRT - Risguardi 2013




RISGUARDI 2013Rassegna Cinematografica d'autore 
 
 
 
SABATO 09 MARZO ore 15,00
L'amore (1948)
di Roberto Rossellini 
 
 
 
DOMENICA 10 MARZO ore 10,30
Roma ore 11 (1952)
di Giuseppe De Santis
 
 
I FILM IN PROGRAMMA
sono introdotti e commentati da Paolo Isaja (regista e Direttore dell'Ecomuseo)
 
 
 
                  Anna Magnani in "L'Amore" di Roberto Rossellini 
 
 
L'ngresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. 
 
 
Sala Visioni dell' ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO 
via del Fosso di Dragoncello 172 (Area Impianto Idrovoro Ostia Antica) 
 
 
 
 
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Predica in do minore





Napolitano ha passato il suo settennato chiedendo ai partiti di abbassare i toni, ma era tanta ,tanto  a sinistra che a destra e al centro, la voglia di strafare che, almeno verbalmente, si è tornati  indietro alle rappresaglia del dopo guerra quando gli antifascisti sentirono la necessità di vendicarsi per i torti subiti e quelli di destra si mossero per non perdere le posizioni sulle quali si erano attestate.

Il bagno di sangue se non c’è stato in maniera diluviale, in piccole dimensioni si è verificato senza attenuanti e i vinti non hanno dimenticato le efferatezze che le vendette a loro comminate e i vinti non hanno saputo vincere senza strafare.

Il problema è ancora presente in questa nostra Italia, diventata una per mano di Garibaldi e di altri “uomini di pensiero”, ma mai avvertita come patria visto il risorgere al sud di partiti come quello Borbonico o analisi di quel periodo storico che portarono alla spoliazione del Sud a favore di un nord liberatore, mai chiamato in causa e mal tollerato.

Sentir aleggiare da un uomo politico ancora oggi la minaccia che i comunisti mangiavano i bambini come nel dopo guerra la campagna elettorale asseriva, è un’offesa alla verità storica e all’inteligenza degli uomini onesti ed equanimi.

Chi non è mai stato al servizio di nessun capitale sa che gli uomini della base mangiano pane e sacrifici offrendo i propri frutti alla spregiudicatezza di quelli che si sentono capitalisti e affaristi capaci di sovvertire il mondo con le loro speculazioni da un giorno all’altro.

La politica in Italia non ha mai conquistato un linguaggio civile, capace di concetti semplici e di parole chiare comprensibili a tutti.

L’esercizio del potere è diventato appannaggio di pochi con la nomina di vassalli e valvassori capaci di spogliare gli altri anche del benessere di sopravvivenza.

Abbiamo raggiunto nell’arco di sessantanni una povertà diffusa, un analfabetismo di massa che ha acquisito la sufficienza di sapere e comprendere, ma non ancora degna di essere presa in considerazione da chi si è arrogato il diritto di decidere per gli altri.

Non abbiamo bisogno di ricchezze, ma di lavoro per conservare la nostra dignità che nessuno più dovrà osare toglierci pena la condanna civile e l’ostracismo come nemico della nazione.

Le rivoluzioni sono nocive in quanto acuiscono le incomprensioni come quelle di questi giorni quando tutti hanno vinto e rivendicano il ruolo di vincitori mettendosi come muro contro muro.

Una volta preso atto che un vero vincitore non c’è stato, andavano lasciate le chiacchiere da parte per accomunare le proprie diversità per dare al paese una guida certa utilizzando i progetti migliori che sono stati avanzati.

La grandezza dei grandi si vede nell’umiltà e non nella superbia, anche se il proverbio recita di non farsi pecora che c’è sempre un lupo in agguato.

E’ auspicabile un consesso il più ampio possibile per ritrovare l’unità nazionale che ancora è straniera in patria e che nessuno mangerà nessuno per poter vivere tutti felici e contenti ora e sempre nei secoli a venire.




sabato 2 marzo 2013

Maria Pia Greco alla ELSA MORANTE di Ostia Lido

Dalla "Gazzetta del Litorale" - Ostia lido - 02/03/2013

























LE RICETTE E LO SPORT


È scientificamente dimostrato che lo sport fa bene alla salute, a grandi, piccini e in età avanzata. Fra i tanti effetti benefici, contribuisce a migliorare l’efficienza cardiaca, a curare l’ipertensione, a prevenire il declino muscolare e quello osseo rallentando i processi di osteoporosi, potenzia le difese immunitarie, riduce lo stress e fa bene alla psiche.

Chi pratica attività fisica spesso si chiede quale tipo di alimentazione rispettare, se nutrirsi di più per poter disporre di maggiore energia. È bene sapere che, dal punto di vista nutrizionale, non bisogna fare nient’altro che continuare a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata (mangiare un po’ di tutto e variare): si garantiranno così, al proprio corpo, le calorie necessarie per stare bene e in forma.

I soggetti che praticano sport non agonistico, non devono infatti necessariamente integrare bevande ricche di zuccheri o sali minerali, che rappresentano sorgenti di calorie superflue. Certo, chi si impegnerà nell’attività fisica con maggiore frequenza, potrà concedersi qualche soddisfazione in più.

Si consiglia di praticare sport almeno due volte a settimana, mettendo in primo piano le proprie preferenze: lo sport deve essere piacevole e divertente.

Le attività sportive devono svolgersi almeno due o tre ore dopo i pasti principali, in particolare il nuoto e il calcio, questo per evitare malesseri legati a una cattiva digestione.

I ragazzi che praticano sport nel pomeriggio, dopo le attività, potranno concedersi una piacevole merenda pomeridiana.

Se dopo l’attività sportiva ci si sente molto stanchi, una spremuta di arance sarà d’aiuto.

Per voi due ricette semplici ma gratificanti: il soufflé al prosciutto cotto e la girella al cioccolato, una merenda sana e sempre gradita.

SOUFFLÉ AL PROSCIUTTO COTTO

Il soufflé al prosciutto cotto è un piatto moderatamente calorico, equilibrato e gustoso, che possono mangiare tutti.

Ingredienti (per la realizzazione di un soufflé per 6 persone):

- 100 g di Prosciutto Cotto Riccafetta
  Raspini
- 800 g di patate
- 2 uova
- 150 g di mozzarella
- 30 g di parmigiano grattugiato
- 1 bicchiere di latte parzialmente
  scremato
- 50 g di burro
- 1 pizzico di noce moscata
- qualche foglia di prezzemolo
- sale e pepe q.b.
- 100 g di pan grattato



Tempo di preparazione: 15 minuti + 80 minuti di cottura
Difficoltà: facile

Indicazioni nutrizionali per 100 g di soufflé:
- Calorie 155
- Glucosio 15,8 40%
- Proteine 6,8 18%
- Lipidi 7,4 42%

Preparazione: lavate le patate e lessatele con tutta la buccia. Pelatele, schiacciatele con un mulinello e riducetele in poltiglia. Per il momento, mettetele da parte.

Prendete le uova e separate i tuorli dagli albumi. Sbattete i tuorli insieme al latte e uniteli alle patate. Aggiungete un pizzico di noce moscata e regolate di sale e pepe. Tritate finemente il prosciutto cotto e aggiungete anch’ esso alla base di patate, quindi unite anche il burro (dopo che l’avrete fuso).

Nel frattempo, recuperate gli albumi e montateli a neve ben ferma (con qualche goccia di limone). Incorporateli nell’impasto di patate, mescolando dall’alto verso il basso, così che non si smontino.

Imburrate una teglia e cospargetela di pangrattato. Stendete metà dell’impasto all’interno della teglia e livellatelo. Tagliate la mozzarella a fette e adagiatela sulla superficie livellata. Aggiungete parmigiano e prezzemolo all’impasto restante e versate il tutto nella teglia. Livellate la superficie e cospargetela di pangrattato. Infornate per 30-40 minuti a 180°.

Suggerimenti: per accorciare i tempi di cottura, basterà far bollire le patate in una pentola a pressione. Il soufflé ben si abbina a contorni di verdura: in questo caso suggeriamo le cime di rapa, verdura di stagione e ricca di ferro.

GIRELLA AL CIOCCOLATO

Facciamo merenda? Una merenda preparata in casa è senza dubbio più genuina. La girella al cioccolato è energetica, indicata per chi pratica sport. I soggetti sani e più attivi possono concedersene una fetta generosa mentre, nel caso in cui si abbia qualche chilo di troppo, se ne consiglia una fetta più sottile.

Ingredienti (per la realizzazione del rotolo):

- 6 uova (4 intere e 2 rossi)
- 125 g di zucchero
- 125 g di farina
- la scorza di un limone grattugiata
- 1 barattolo piccolo di cioccolata
  spalmabile
- 1 bustina di vanillina

Tempo di preparazione: 30 minuti
Difficoltà: facile

Indicazioni nutrizionali per 100 g di girella:
- Calorie 319
- Glucosio 42 52%
- Proteine 9 11%
- Lipidi 13,7 37%

Preparazione: in una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero e la vanillina. Una volta ottenuto un impasto omogeneo e spumoso, incorporate, molto lentamente, la farina e la scorza di limone grattugiata.

Mescolate il tutto per bene fino a quando il composto non sarà omogeneo. Prendete una teglia rettangolare bella grande (se la teglia è troppo piccola, la girella verrà troppo spessa), imburratela e infarinatela. Versate l’impasto e infornatelo, in forno preriscaldato, a 220°.

Fate cuocere per 8-10 minuti (non di più, altrimenti l’impasto si spezzerà durante l’arrotolamento). Sformatelo su un canovaccio e arrotolate. Lasciate raffreddare un po’ e srotolate lentamente. Spalmate la cioccolata su tutta la superficie, quindi riavvolgetelo. Incartate la girella in un foglio di carta stagnola e, una volta fredda, mettetela in frigo (va servita bella fredda). Tagliatela a fette e servitela.

Suggerimenti: per una versione più light basterà farcire la girella con della marmellata senza zuccheri aggiunti. Gusto garantito!

Possiamo quindi in conclusione affermare che, scegliendo lo sport che più ci aggrada, praticandolo con piacere e non come un dovere, nutrendoci in modo sano ed equilibrato daremo spazio al benessere nella nostra quotidianità. Alla prossima!


Dott.ssa Galassi Maria Rosaria
Dietista Clinica