sabato 9 giugno 2018

Diete bufala....







Diete bufala, parla una "pentita": «Panzironi? Seimila pillole per niente»

La verità di una ex “paziente" che ha partecipato al reality del giornalista-guru: «Quattro mesi di assurdi divieti. E siamo stati espulsi per un’arancia rubata»
Invia per email
Stampa



LIVORNO. Uno studio, un conduttore brillante e dai modi garbati, dieci concorrenti che convivono in un residence e telecamere a riprendere ogni attimo della loro vita quotidiana. L’appuntamento fisso della domenica sera, con la diretta, e uno spazio giornaliero con interviste e videoracconti delle giornate dei coinquilini. “Grande Fratello”? No. “Cinque mesi per rinascere”. Un reality, ancora in onda sul canale 61 del digitale terrestre, ideato da Adriano Panzironi, giornalista e guru televisivo del benessere e degli integratori, a pagamento, di cui è disseminata la strada per raggiungerlo. È il metodo Panzironi, criticato e sconsigliato dalla maggior parte dei medici, senza alcuna valenza scientifica, ma seguito da molte persone: alimentazione senza carboidrati e tante pillole, i suoi integratori.

50 pillole al giorno. Ecco. In quattro mesi, di questi integratori, Angela Cocodice di averne ingeriti circa seimila. «Cinquanta al giorno, vietato sgarrare. Mio marito a un certo punto faceva finta di ingoiare le pillole e le nascondeva, si era accorto che c’era qualcosa che non andava, non stava bene». Alt. Un passo indietro. La protagonista della storia è una 65enne di Catania con parecchi problemi di salute, che si è “innamorata” delle teorie di Panzironi leggendo il suo libro. E che oggi, di lui, dice: «Gioca con la vita delle persone, amplifica la realtà e la modella a suo piacimento».
Angela Coco
Angela Coco


Concorrente espulsa. Angela è un’ex concorrente di “Cinque mesi per rinascere”, espulsa, insieme al marito Giuseppe, per un’arancia e una merendina. Che ha deciso di raccontare cosa ha vissuto, e cosa ha visto, dal 14 gennaio al 6 maggio scorsi. Sotto i riflettori, sotto le telecamere e le rigide regole alimentari del metodo Panzironi. Tutto inizia nel settembre di un anno fa. «Ho letto il libro di Panzironi Vivere 120 anni e le sue idee mi hanno incuriosito. Mi sono iscritta ai numerosi gruppi che lo sostengono, su Facebook», esordisce Angela. Poi, l’annuncio. «Sui suoi canali è stata pubblicata un’inserzione rivolta alle coppie di 65-70 anni, per un reality sulla salute». Angela e il marito rispondono. E il telefono inizia a squillare. «Prima siamo stati sottoposti a una serie di test telefonici con medici, psicologi e nutrizionisti, quindi sono stata convocata per il provino».
Metodo Panzironi, le spezie dei "miracoli" e i testimoni toscaniAdriano Panzironi è il giornalista che ha inventato Life120. Uno stile di vita sintetizzato nel libro "Vivere 120 anni". Nel teso va contro la medicina tradizionale e la dieta mediterranea. La soluzione a malattie gravi sarebbe una paleo dieta e l'utilizzo di 9 diversi integratori pubblicizzati su molte emittenti private in tutta Italia (e vendute da una società della quale è proprietario lo stesso Panzironi insieme al fratello gemello). Ecco i testimoni toscani che sostengono di essere stati guariti dal metodo Panzironi - L'ARTICOLO


Il reality. 7 dicembre 2017. Roma. Ai coniugi di Catania vengono illustrate le regole del gioco. «Per cinque mesi avremmo dovuto passare la vita insieme ad altre persone nella stessa nostra fascia di età, in un residence di Pomezia. Naturalmente dovevamo mangiare secondo il metodo Panzironi, e soprattutto fare uso dei suoi integratori». Due uova, salumi di vario tipo, un frutto, noci e un caffè a colazione. Arista o carne di cervo e insalata a pranzo. Ancora carne, o pesce, per cena. E pastiglie “Life 120”, il marchio che contraddistingue i prodotti caldamente consigliati, e sponsorizzati, da Panzironi. «Il cibo è di pessima qualità e i piatti sono sempre accompagnati dagli integratori», ricorda ancora Angela.

LEGGI ANCHE:



Parlare bene del Life120. Il clima nella “casa”, però, si guasta presto. «Le interviste vengono tagliate, o addirittura cestinate. Io sono fibromialgica e il metodo Panzironi non mi ha aiutata, quindi prendevo cortisone durante il reality. L’ho detto in una delle tante interviste giornaliere, che però non è mai stata trasmessa». Il tempo passa, e il copione è sempre più chiaro. I concorrenti devono osannare i prodotti “Life 120”. Anche se non ne traggono alcun beneficio. «In modo implicito ci veniva fatto capire che dovevamo testimoniare di fronte alle telecamere quanto fosse efficace l’azione degli integratori».
Il “furto” dell’arancia. Il marito di Angela crolla. Il suo peso è diminuito di 10 Kg. Non ce la fa più. Ha fame. E ruba un’arancia. Ma le telecamere lo pizzicano. «Siamo stati messi in cattiva luce di fronte agli altri partecipanti e quindi siamo stati espulsi, il 6 maggio scorso. Panzironi è entrato nella nostra camera e ha trovato la confezione di una merendina». Ma c’è altro che la 65enne catanese vuol rendere pubblico: «Una volta, nel residence, sono entrati i Nas per un controllo, ma siamo stati subito rassicurati dalla produzione. E poi venivamo sottoposti a un sacco di analisi, i cui risultati non sono mai stati forniti. Li ho chiesti prima di andarmene e continuo a richiederli, ma ancora non li ho visti».
Mai più. Oggi Angela e Giuseppe di integratori non vogliono più saperne, con Panzironi sono arrabbiati, anche se non riescono ad odiarlo. «La fibromialgia c’è sempre, così come i disturbi gastrici e la prostatite di mio marito. Però - puntualizza Angela - alcuni miglioramenti, per ciò che riguarda la glicemia e l’ipertensione, li ho riscontrati, eliminando carboidrati e sale». Ok, signora. Ma aveva davvero bisogno del metodo Panzironi, e di tutti quegli integratori, per capire che carboidrati e sale sono nemici numeri uno di glicemia e ipertensione? «No – risponde Angela – sarebbe bastato un bravo diabetologo». Ecco, appunto. Un dottore.

Caro Luigi,
da una truffa all'altra la nostra Italia spreca soldi e salute, dignità e futuro, ribellandosi a iniziare da parte di quelli del nuovo governo contro chi ci ricordadi impegnarci di più nel lavoro lasciando da parte le truffe e tutte le altre consuetudini speculative  di tipo mafioso, il gioco del gratta e vinci, lo strozzinaggio, il meretricio, gli inganni per sottrarre quattro soldi agli anziani che ancora credono in Babbo natale, e alle promesse di un stipendio senza lavorare.
L'Art. 17 con il quale si definiva la malasorte dei meno abbienti è tramontato da tanti anni. Il più povero e qualcuno povero ancora c'è, é quello che si accontenta della Caritas e degli spiccioli che per vizio chiede come elemosina a chi passa affianco a lui. E' difficile credere alla povertà di oggi perchè chi la esibisce veste discretamente, non si presenta lercio come a tempi di quand'ero ragazzo. Chi si mette ai margini molte volte recita un atteggiamento nel quale ha scelto di stare rifiutando aiuti che non riescono graditi un po' per i modi che sono forniti e un po' per la loro qualità che non si accorda alle esigenze dell'utenza. Sarebbe bastato un bravo dietologo. Potrebbe essere anche vero se esistesse una vera scuola in merito con presupposti che non possono e non debbono essere arbitrari, ma scientifici che sono i soli ad avere una credibilità e ad assicurare un risultato.
Quello che fa questo signore è da configurarsi come reato contro la salute e andrebbe denunciato assieme a chi vi ricorre tenuto conto che il suicidio resta ancora un reato.
Saluti. Gioacchino Ruocco