venerdì 6 marzo 2015

AL POLDI PEZZOLI DONATE DUE NUOVE INCISIONI DEL CANALETTO


    
 

LO SCRIGNO DI MILANO PIÙ RICCO: AL POLDI PEZZOLI DONATE DUE NUOVE INCISIONI DEL CANALETTO

   
   
 
pubblicato venerdì 6 marzo 2015

È senz'altro uno dei musei più ricchi e più belli di Milano. Piccolo, incastonato in via Manzoni, il Poldi Pezzoli da oggi è un po' più ricco, con la donazione di due incisioni del Canaletto da parte di Karin Wachtel in ricordo del marito Cesare Morini, noto ingegnere e collezionista appassionato di stampe veneziane del Settecento.
I pezzi sono Santa Giustina in Pra’ della Valle e Pra’ della Valle, coppia di acqueforti realizzate tra il 1740 e il 1744. Da questa celebre composizione Canaletto ha ricavato, a qualche tempo di distanza, il dipinto omonimo della celebre piazza di Padova custodito proprio al museo milanese fin dalla sua fondazione, che d'ora in poi sarà esposto accanto alle incisioni. 
Un museo nato grazie ai collezionisti, come si era ricordato anche pochi giorni fa in occasione della presentazione della riapertura dell'Accademia Carrara di Bergamo, che aveva scelto il Poldi Pezzoli come uditorio, e che ricorda anche la direttrice Annalisa Zatti: «Dal 2000 a oggi sono giunte in donazione al Museo più di 600 opere accettate sulla base del valore storico-artistico, secondo il criterio di selettività adottato da Gian Giacomo Poldi Pezzoli e la coerenza con le sue raccolte. Una donazione rappresenta un gesto rivolto non solo al Museo ma a tutta la collettività; il Poldi Pezzoli è grato a tutti coloro che continuano con generosità a contribuire all’arricchimento del suo patrimonio». E che va avanti dal oltre 130 anni. 

home page: Antonio Canal detto Il Canaletto
S. Giustina in Pra’ della Valle
acquaforte, mm 299 x 429; misure del foglio 312 x 434

In alto: Antonio Canal detto Il Canaletto
Pra’ della Valle
acquaforte, mm 299 x 427; misure del foglio 454 x 615

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