lunedì 30 gennaio 2012

Se niente si crea e niente si distrugge



Se niente si crea e niente si distrugge
allora un giorno questo mondo finirà
nello stesso modo come è iniziato.
Nel cielo resterà un buco nero
come nel mio pensiero
da quando mi hai lasciato
perché stanca di fare l’impossibile
per trasferirmi sopra il tuo pianeta.

Eppure mi disseto solo con due parole
senza passarti accanto facendo finta
di non averti vista
con un profumo che stordisce l’anima.
Raccontavi la storia di un altro uomo
mentre le regole del mondo stanno
in piedi da secoli e tutto si trasforma
in altro amore senza il rumore
che fanno gli astri precipitando a terra.

La casa ch’è diventata mille volte immensa
conserva un eco di una nebulosa
esplosa mille e mille anni fa.
Io sono ancora all’epoca glaciale
a quel linguaggio di mugugni e gesti
che hanno una storia sempre uguale.
La conoscenza  che non mi perdona
è ancora nelle viscere dell’essere.
Aver ragione non è il mio interesse.
Dal nulla dove tu mi hai scovato
mi guardo intorno ma non attraverso
che un breve spazio per ritornare
dentro di me nel nulla che ancor tace.



Gioacchino Ruocco





Ostia Lido          30/01/2012      ore 14,30

La poesia è inserita nella raccolta “ L’Equilibrista …. pubblicata
sul http://gentedistabia.blogspot.com

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