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lunedì 9 luglio 2012
mercoledì 4 luglio 2012
PREMIO FIRENZE DI LETTERATURA E ARTI VISIVE
iscrizioni aperte fino al 13 ottobre 2012 | premio firenze
Sono aperte le iscrizioni allo storico Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive promosso dal Centro Culturale Firenze-Europa "Mario Conti". Il Premio giunto alla trentesima edizione, è rivolto ad artisti e letterati italiani e stranieri.
Le sezioni e i premi
Arti Visive:
P) PITTURA - tutte le tecniche pittoriche codificate ed i procedimenti dell'arte contemporanea
S) SCULTURA - tutte le tecniche della scultura codificate ed i procedimenti dell'arte contemporanea
G) GRAFICA - tutte le tecniche grafiche codificate del disegno e di riproducibilità artistica sino alla computer grafica
FV) FOTOGRAFIA (digitale ed analogica) e VIDEO
I primi tre classificati in ogni sezione saranno premiati rispettivamente con Fiorino d'oro, Fiorino d'argento e Medaglia di bronzo. Le opere saranno esposte nel Salone de' Cinquecento in Palazzo Vecchio durante la Cerimonia di Premiazione.
Per gli altri artisti selezionati sono previste mostre collettive virtuali e in luoghi espositivi in Firenze.
Tra gli artisti vincitori verrà prescelta un'opera in affidamento temporaneo alla Galleria Tornabuoni di Firenze che ne curerà la promozione.
Tutti i partecipanti saranno inseriti in catalogo.
Letteratura:
A) POESIA EDITA: volume di liriche
B) POESIA INEDITA: da1 a
3 liriche a tema libero
C) SAGGISTICA EDITA: opera di saggistica
D) NARRATIVA/MEMORIALISTICA EDITA: opera di narrativa/memorialistica
E) RACCONTO INEDITO: massimo di 5 cartelle dattiloscritte (ad interlinea 2)
F) TESTO TEATRALE INEDITO: opera teatrale Tutte le opere dovranno essere in lingua italiana.
I primi tre classificati in ogni sezione saranno premiati rispettivamente con Fiorino d'oro, Fiorino d'argento e Medaglia di bronzo.
Verranno assegnati dei premi in denaro.
Premio Firenze Giovani
Al fine di incentivare l'attività letteraria ed artistica dei giovani, è istituito il PREMIO FIRENZE GIOVANI, riservato ai concorrenti under 30.
I giovani vincitori nei comparti letterario e arti visive, prescelti dalle rispettive Giurie per le Sezioni dalle stesse individuate, riceveranno riconoscimenti analoghi a quelli dei Primi Premi nelle sezioni letterarie B-E-F e dei Primi Premi nelle sezioni arti visive.
Verrà inoltre assegnato un premio acquisto del valore di € 500,00 destinato ad un artista grafico.
Sono aperte le iscrizioni allo storico Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive promosso dal Centro Culturale Firenze-Europa "Mario Conti". Il Premio giunto alla trentesima edizione, è rivolto ad artisti e letterati italiani e stranieri.
Le sezioni e i premi
Arti Visive:
P) PITTURA - tutte le tecniche pittoriche codificate ed i procedimenti dell'arte contemporanea
S) SCULTURA - tutte le tecniche della scultura codificate ed i procedimenti dell'arte contemporanea
G) GRAFICA - tutte le tecniche grafiche codificate del disegno e di riproducibilità artistica sino alla computer grafica
FV) FOTOGRAFIA (digitale ed analogica) e VIDEO
I primi tre classificati in ogni sezione saranno premiati rispettivamente con Fiorino d'oro, Fiorino d'argento e Medaglia di bronzo. Le opere saranno esposte nel Salone de' Cinquecento in Palazzo Vecchio durante la Cerimonia di Premiazione.
Per gli altri artisti selezionati sono previste mostre collettive virtuali e in luoghi espositivi in Firenze.
Tra gli artisti vincitori verrà prescelta un'opera in affidamento temporaneo alla Galleria Tornabuoni di Firenze che ne curerà la promozione.
Tutti i partecipanti saranno inseriti in catalogo.
Letteratura:
A) POESIA EDITA: volume di liriche
B) POESIA INEDITA: da
C) SAGGISTICA EDITA: opera di saggistica
D) NARRATIVA/MEMORIALISTICA EDITA: opera di narrativa/memorialistica
E) RACCONTO INEDITO: massimo di 5 cartelle dattiloscritte (ad interlinea 2)
F) TESTO TEATRALE INEDITO: opera teatrale Tutte le opere dovranno essere in lingua italiana.
I primi tre classificati in ogni sezione saranno premiati rispettivamente con Fiorino d'oro, Fiorino d'argento e Medaglia di bronzo.
Verranno assegnati dei premi in denaro.
Premio Firenze Giovani
Al fine di incentivare l'attività letteraria ed artistica dei giovani, è istituito il PREMIO FIRENZE GIOVANI, riservato ai concorrenti under 30.
I giovani vincitori nei comparti letterario e arti visive, prescelti dalle rispettive Giurie per le Sezioni dalle stesse individuate, riceveranno riconoscimenti analoghi a quelli dei Primi Premi nelle sezioni letterarie B-E-F e dei Primi Premi nelle sezioni arti visive.
Verrà inoltre assegnato un premio acquisto del valore di € 500,00 destinato ad un artista grafico.
Termine di partecipazione:
13 OTTOBRE 2012
Cerimonia di Premiazione:
Sabato 1 dicembre 2012 - ore 16.30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento - Firenze
Per approfondimenti consulta il bando integrale nel sito www.centrofirenzeuropa.it
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Firenze,
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Premio,
Saggistica,
Scultura,
teatro,
Video
mercoledì 6 giugno 2012
F4 UN'IDEA DI FOTOGRAFIA
10 giugno - 16 settembre | Villa
Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) e Antico Lanificio Andretta, Follina (Tv)|
www.fondazionefrancescofabbri.it
Dopo il successo dello scorso anno, la Fondazione Francesco Fabbri promuove
la seconda edizione del suo festival dedicato alla fotografia moderna e
contemporanea nelle sedi di Villa Brandolini a Pieve di Soligo e nell'Antico
Lanificio Andretta a Follina, nel cuore delle colline trevigiane. Una
riflessione attorno al tema dei paesaggi culturali con sei mostre che spaziano
dalla fotografia di fine Ottocento fino alle ricerche legate alla
contemporaneità, curate da Carlo Sala, Diana Edkins, Julian Sander e Enrica
Viganò. Oltre alle mostre, il festival si compone di vari eventi collaterali
quali incontri, presentazioni di libri e workshop fotografici.
August Sander - Michael Somoroff
Assenza di soggetto
Assenza di soggetto, mostra d'esordio del percorso, mette in relazione il
grande fotografo moderno August Sander con il contemporaneo Michael Somoroff.
Sander, con la celebre serie Ritratti del ventesimo secolo, ha saputo figurare i
tratti caratteristici di un'epoca attraverso le sembianze degli abitanti della
Repubblica di Weimar. Un "catalogo" di umanità che racconta il mondo rurale e la
città, le varie professioni e gli artisti, fino ad arrivare agli ultimi, gli
homeless e i veterani di guerra. Una visione plurale della società, che tanto
contrasta con l'ideologia nazionalsocialista sulla razza che porterà al
sequestro delle copie dei suoi libri e alla distruzione delle sue lastre
fotografiche. Michael Somoroff reinterpreta le immagini di Sander facendone
scomparire le persone; è un lavoro concettuale ma anche umanista che vuole
giungere all'essenza dei luoghi. Strade silenziose e interni di case vuote sono
un mezzo per riflettere sull'intimo legame che esiste tra l'uomo e il contesto
in cui vive, vero custode della sua identità.
Edward Burtynsky
L'uomo e la terra. Luci e ombre
L'esposizione L'uomo e la terra. Luci e ombre, sita nelle serre di Villa
Brandolini, propone l'opera del canadese Edward Burtynsky. Fin dall'inizio della
sua trentennale carriera, egli si è sempre confrontato con la natura in
trasformazione e, in particolare, con l'effetto del progresso sul paesaggio. Ha
ritratto luoghi emblematici di questi processi, dalle stazioni per l'estrazione
del petrolio ai cimiteri dei relitti navali, dalle ventri sbancate delle cave di
marmo alle spettacolari miniere di nichel, fino alle imponenti costruzioni delle
nuove metropoli asiatiche. Uno sguardo che si muove nei vari angoli del mondo,
dall'America alla Cina, dal Canada al Bangladesh, inseguendo le grandi mutazioni
dell'ambiente. Queste fotografie, con la loro carica estetica, sono uno
strumento per portare lo spettatore a interrogarsi sugli effetti dell'azione
umana e sulla necessità di uno sviluppo sostenibile che sappia creare una
relazione rispettosa con il territorio.
Emma Ciardi
L'opera fotografica tra Venezia e
Refrontolo
Emma Ciardi, ultima erede del vedutismo pittorico veneto, è un'artista in
bilico tra modernità e tradizione. Per la prima volta, con questa mostra, viene
svelata in modo compiuto la sua attività di fotografa, attraverso un corpus di
immagini provenienti dal Fondo Pasinetti del CISVe di Venezia. Profondamente
legata al paesaggio, Emma Ciardi compie un'indagine sulla realtà, narrando i
luoghi della sua vita, dalla natia Venezia fino a Refrontolo, luogo di elezione
e pace dei suoi ultimi anni.
Cristina Treppo
Lo stato incerto delle cose
L'intervento di Cristina Treppo propone una serie di installazioni site
specific disseminate per Villa Brandolini e per il suo parco. Le opere sono di
carattere ibrido, composte da vari materiali con incastonati frammenti di
immagini fotografiche. In questi lavori sono raffigurati oggetti quotidiani che
hanno perso la loro valenza funzionale, divenendo puri elementi estetici in
grado di evocare un profondo senso della memoria.
Michele Cera
Dust
La serie di scatti Dust di Michele Cera documenta il peculiare volto
dell'Albania odierna. Interrogandosi sulle architetture "senza qualità",
l'autore ci narra di un paese in cui la vita quotidiana si accompagna ad un
profondo senso di abbandono. Immagini scarne e minimali raccontano di luoghi
marginali popolati da edifici fatiscenti o incompiuti. Sono raffigurati paesaggi
fragili e perennemente in bilico come le esistenze delle genti che popolano
quelle terre.
Massimo Sordi
Indian photographs
Massimo Sordi, autore profondamente legato all'India, rivela con le sue
fotografie la complessità di questa nazione. Un paese che non vuole abbandonare
le proprie tradizioni e al tempo stesso che sta gestendo profonde mutazioni
sociali, legate al progresso e alla globalizzazione. La mostra si compone di
scatti in bianco e nero che descrivono un lungo viaggio, dalle grandi megalopoli
in continua crescita ai remoti villaggi delle regioni rurali.
F4_UN'IDEA DI FOTOGRAFIA
"August Sander - Michael Somoroff. Assenza
di Soggetto"; "Edward Burtynsky. L'uomo e la terra. Luci e ombre"; "Emma Ciardi.
L'opera fotografica tra Venezia e Refrontolo"; "Cristina Treppo. Lo stato
incerto delle cose".
Villa Brandolini, Solighetto di Pieve di
Soligo (Treviso), Piazza Libertà n°7.
"Michele Cera. Dust"; "Massimo Sordi.
Indian Photographs".
Antico Lanificio Andretta - Nuovi Spazi
Espositivi, Via Padre Anacleto Milani.
curatore F4: Carlo Sala
curatori mostre: Diana Edkins, Carlo Sala,
Julian Sander, Enrica Viganò
vernissage: 10 giugno, ore 11.15
date: 10 giugno - 16 settembre 2012
orari di apertura: giovedì, venerdì e
sabato 16 - 20, domenica e festivi 10 -12 e 16 - 20
ingresso: intero euro 6,00. Ridotto euro
4,00 dai 14 ai 25 anni; over 65; studenti universitari; aderenti FIAF; gruppi di
almeno 15 persone. Gratuito minori di 14; portatori di handicap con
accompagnatore; giornalisti con tesserino.
Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio
Campagnolo - Padova, tel. + 39 (0)49 663499, info@studioesseci.net
Info mostra: tel. +39 334 9677948
sabato 18 febbraio 2012
Paolo Patrizi il vincitore dell'edizione 2012 del “Migration, Stories of a Journey”
Paolo Patrizi è il vincitore dei mille euro messi in palio dal concorso fotografico "Migration, Stories of a Journey” organizzato dall'Accademia Apulia di Londra, organizzazione no-profit che sostiene il dialogo interculturale fra comunità internazionali.
Il concorso annuale, patrocinato da Amnesty International, Consiglio Britannico, dalla Rappresentanza della Commissione Europea (UK), del Consolato Generale Italiano a Londra e della Regione Puglia, dove è iniziata l’avventura dell’associazione, e’ stato istituito nel 2008 per sostenere l’importanza delle diversità culturali nel mondo contemporaneo in rapido cambiamento e per riflettere sull’importanza del patrimonio culturale locale.
Il concorso annuale, patrocinato da Amnesty International, Consiglio Britannico, dalla Rappresentanza della Commissione Europea (UK), del Consolato Generale Italiano a Londra e della Regione Puglia, dove è iniziata l’avventura dell’associazione, e’ stato istituito nel 2008 per sostenere l’importanza delle diversità culturali nel mondo contemporaneo in rapido cambiamento e per riflettere sull’importanza del patrimonio culturale locale.
Le immagini scattate da Patrizi sono state premiate per il loro carattere profondamente sociale, nell'atto di evidenziare le difficoltà incontrate dai migranti alla ricerca di una vita migliore in Paesi che "adottano” i nuovi arrivati solo in senso metaforico.
Il mondo squallido e pericoloso della prostituzione nigeriana viene illustrato nel progetto di Patrizi senza mediazioni, puntando lo sguardo a quell’industria che recluta ogni anno centinaia di ragazze adescate spesso con l'inganno. Attualmente un'immagine della serie è esposta alla National Portrait Gallery.
Gli altri artisti che si sono contesi il primo premio sono Erhan Uçar, che ha realizzato un documento sulle tribù nomadi dell'Anatolia minacciate dalla pressione governativa che vuole istituire comunità fisse, e Alexandra Polina la quale con My house inside-out, ha arredato una strada del suo quartiere, in Uzbekistan, con mobili ed effetti personali, facendo poi posare la sua famiglia come se fossero in casa propria: una dimostrazione di come il mondo interiore e quello esteriore dei migranti siano spesso in conflitto.
lunedì 3 ottobre 2011
Concorso fotografico
- Giovedì 29 Settembre 2011 09:25
"Raccontare l'inclusione sociale nelle stazioni".
ROMA - Stazioni, treni e solidarietà in uno scatto fotografico. Immagini in concorso, nell'Anno Europeo del volontariato, per raccontare un universo ferroviario fatto anche di sensibilità e iniziative verso il disagio sociale. E' così che prende il via oggi il concorso fotografico "Destinazione volontariato.
Il treno unisce l'Italia che aiuta", promosso da Ferrovie dello Stato Italiane, con la collaborazione di CSVnet (Coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato) e organizzato dalla onlus Progetto ImmigrazioneOggi. L'iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del volontariato nelle stazioni e nelle aree limitrofe, luoghi di aggregazione (in Italia come in Europa) del disagio sociale.
Gli scatti potranno essere inviati online fino al 28 ottobre 2011 al sito www.immigrazioneoggi.it.
Le fotografie saranno visibili in una galleria online e potranno essere votate dal popolo del web fino all'11 novembre. Le migliori saranno poi valutate da una giuria di esperti ed operatori del volontariato. Il regolamento del concorso e tutte le informazioni aggiornate saranno consultabili sul sito web e anche sul sito di FS Italiane, all'interno della sezione dedicata al sociale.
Gli scatti potranno essere inviati online fino al 28 ottobre 2011 al sito www.immigrazioneoggi.it.
Le fotografie saranno visibili in una galleria online e potranno essere votate dal popolo del web fino all'11 novembre. Le migliori saranno poi valutate da una giuria di esperti ed operatori del volontariato. Il regolamento del concorso e tutte le informazioni aggiornate saranno consultabili sul sito web e anche sul sito di FS Italiane, all'interno della sezione dedicata al sociale.
Una speciale sezione del concorso sarà dedicata al tema della multiculturalità, con il titolo "Dialoghi e incontri interculturali". "L'obiettivo - affermano i promotori - è quello di catturare in uno scatto fotografico l'essenza di un Paese che cambia, ponendo al centro dell'attenzione le occasioni e le opportunità di integrazione e dialogo interculturale con quel ricco caleidoscopio umano che ruota intorno alle stazioni di tutta Europa".
L'iniziativa s'inserisce nel Piano Italia 2011, un programma di iniziative per l'Anno Europeo del Volontariato valutate e sostenute dall'Organismo Nazionale di Coordinamento - Dg Volontariato, Associazionismo e Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Premio fotografico Sudest
- Giovedì 22 Settembre 2011 10:14
Promosso dalla Cooperativa Cecilia Onlus.
La Cooperativa Cecilia Onlus intende realizzare nel mese di Novembre 2011 la terza edizione del concorso fotografico dedicato ai temi della cooperazione e denominato Premio Fotografico Sudest. La partecipazione sarà aperta a tutti ed il premio vuole ssere occasione di sensibilizzazione, dibattito e solidarietà.
Essendo ormai da 30 anni che la Cooperativa Cecilia opera nell'area sud-orientale di Roma, ed in particolare nel Municipio di Cinecittà, si è scelto di fare del "sud-est" il filo conduttore di tutta l'iniziativa.
Affrontare il tema e far conoscere la realtà di chi vive in uno dei tanti sud-est del mondo, diventa un'esigenza fondamentale per un'organizzazione che da sempre è impegnata a sostenere chi si trova ai margini della vita sociale. A partire dalla storia e dalla realtà di un quartiere che ha vissuto vicende storiche importanti e che ha conosciuto da vicino ifenomeni della povertà e della marginalità, fino ad arrivare alle attuali situazioni di discriminazione e disparità a scala globale, passando per il ponte costruito da chi quotidianamente lavora cooperando per difendere i diritti dei più deboli, il Premio Sudest vuole essere un punto di raccordo del dibattito sulla cooperazione a Roma.
Utilizzando il linguaggio, più che mai vivo, del racconto per immagini fotografiche, siritiene di stimolare una riflessione più densa e costruttiva su tali questioni, troppo spesso tralasciate o raccontate con strumenti troppo formali e poco efficaci.
La realizzazione del concorso fotografico ha una duplice valenza. La prima è la volontà diraccogliere immagini e contenuti di alta qualità, in grado di costituire materiale di studio e comunicazione sulla storia della periferia romana e di stimolare un percorso conoscitivo sulla cooperazione.
La seconda è la finalità sociale dell'iniziativa. Ogni anno il premio fotografico sarà abbinato al sostegno di una buona causa nella periferia sud-est di Roma ed il ricavato sarà devoluto ai progetti sociali della Cooperativa Cecilia. Per l'edizione del 2011, la terza, si è scelto di destinare tutte le quote per le iscrizioni al sostegno di della Casa Famiglia er diversamente abili "La casa del sole", che la Cooperativa Cecilia sta progettando e ealizzando nel territorio di Roma.
Il premio fotografico è articolato in quattro sezioni differenti:
Sezione 1 - Sud-est romano:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti la periferia sud-orientale romana (territorio compreso tra la consolare Tiburtina e la consolare Ardeatina), area in cui la Cooperativa Cecilia agisce. Saranno presi in considerazione lavori di reportage su aspetti come: la storia dei quartieri e le borgate, l'attualità urbana, la pianificazione, le persone, 'arte nascosta, l'emarginazione, il lavoro, il paesaggio, l'area metropolitana. In generale, tutto quanto riguarda 'osservazione su questa area della città.
Sezione 2 - Sud-est del mondo:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti la periferia del mondo. Saranno presi in considerazione lavori di reportage sui problemi di chi vive ai margini della vita sociale in Italia e all'estero. La realtà delle migrazioni è un punto centrale della sezione. La rappresentazione del divario tra nord e sud, ricchi e poveri, privilegio e discriminazione ne è il filo conduttore.
Sezione 3 - Il senso della cooperazione:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti il lavoro nella cooperazione.
Saranno presi in considerazione lavori di reportage che cercano di descrivere la professione dell'operatore nel mondo della cooperazione sociale, il senso dell'impegno nel sociale, la sfera della cooperazione internazionale, la diffusione del modello cooperativistico in Italia e nei paesi in via di sviluppo.
Sezione 4 - Sezione a tema libero per laboratori sociali di fotografia:
Una sezione del concorso sarà a tema libero e sarà dedicata ai laboratori di fotografia creati da associazioni, cooperative, ong, scuole, organizzazioni del terzo settore in genere e finalizzati all'inserimento di persone con difficoltà varie. La Cooperativa Cecilia vuole dare visibilità e diffusione alle iniziative che utilizzano il linguaggio della fotografia per scopi sociali.
Premio Speciale Cooperativa Cecilia
Verrà, inoltre, assegnato il Premio Speciale Cooperativa Cecilia alla migliore immagine riguardante la solidarietà nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza in difficoltà. Il premio fotografico è soggetto ad un regolamento ben preciso e vi potranno partecipare fotografi professionisti e dilettanti. Si prevedono costi di iscrizione ridotti per i più giovani. Si porrà particolare attenzione nella provenienza "etica" dei premi che verranno assegnati. In particolare, i premi saranno un'occasione per dare risalto a progetti innovativi provenienti dal mondo cooperativo.
In occasione della premiazione si organizzerà un incontro per discutere i temi di interesse sociale trattati dal concorso e si allestirà una mostra, ad ingresso libero, con tutte le fotografie vincitrici e una selezione delle altre foto artecipanti.
Per informazioni, regolamento e modalità di iscrizione:
www.ceciliacoop.it/premiosudest o 06/7674107
Scarica la descrizione del premio fotografico Sudest [PDF]
Scarica il regolamento del premio fotografico Sudest [PDF]
Scarica la locandina del premio fotografico Sudest [PDF]
Essendo ormai da 30 anni che la Cooperativa Cecilia opera nell'area sud-orientale di Roma, ed in particolare nel Municipio di Cinecittà, si è scelto di fare del "sud-est" il filo conduttore di tutta l'iniziativa.
Affrontare il tema e far conoscere la realtà di chi vive in uno dei tanti sud-est del mondo, diventa un'esigenza fondamentale per un'organizzazione che da sempre è impegnata a sostenere chi si trova ai margini della vita sociale. A partire dalla storia e dalla realtà di un quartiere che ha vissuto vicende storiche importanti e che ha conosciuto da vicino ifenomeni della povertà e della marginalità, fino ad arrivare alle attuali situazioni di discriminazione e disparità a scala globale, passando per il ponte costruito da chi quotidianamente lavora cooperando per difendere i diritti dei più deboli, il Premio Sudest vuole essere un punto di raccordo del dibattito sulla cooperazione a Roma.
Utilizzando il linguaggio, più che mai vivo, del racconto per immagini fotografiche, siritiene di stimolare una riflessione più densa e costruttiva su tali questioni, troppo spesso tralasciate o raccontate con strumenti troppo formali e poco efficaci.
La realizzazione del concorso fotografico ha una duplice valenza. La prima è la volontà diraccogliere immagini e contenuti di alta qualità, in grado di costituire materiale di studio e comunicazione sulla storia della periferia romana e di stimolare un percorso conoscitivo sulla cooperazione.
La seconda è la finalità sociale dell'iniziativa. Ogni anno il premio fotografico sarà abbinato al sostegno di una buona causa nella periferia sud-est di Roma ed il ricavato sarà devoluto ai progetti sociali della Cooperativa Cecilia. Per l'edizione del 2011, la terza, si è scelto di destinare tutte le quote per le iscrizioni al sostegno di della Casa Famiglia er diversamente abili "La casa del sole", che la Cooperativa Cecilia sta progettando e ealizzando nel territorio di Roma.
Il premio fotografico è articolato in quattro sezioni differenti:
Sezione 1 - Sud-est romano:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti la periferia sud-orientale romana (territorio compreso tra la consolare Tiburtina e la consolare Ardeatina), area in cui la Cooperativa Cecilia agisce. Saranno presi in considerazione lavori di reportage su aspetti come: la storia dei quartieri e le borgate, l'attualità urbana, la pianificazione, le persone, 'arte nascosta, l'emarginazione, il lavoro, il paesaggio, l'area metropolitana. In generale, tutto quanto riguarda 'osservazione su questa area della città.
Sezione 2 - Sud-est del mondo:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti la periferia del mondo. Saranno presi in considerazione lavori di reportage sui problemi di chi vive ai margini della vita sociale in Italia e all'estero. La realtà delle migrazioni è un punto centrale della sezione. La rappresentazione del divario tra nord e sud, ricchi e poveri, privilegio e discriminazione ne è il filo conduttore.
Sezione 3 - Il senso della cooperazione:
In questa sezione si raccoglieranno immagini riguardanti il lavoro nella cooperazione.
Saranno presi in considerazione lavori di reportage che cercano di descrivere la professione dell'operatore nel mondo della cooperazione sociale, il senso dell'impegno nel sociale, la sfera della cooperazione internazionale, la diffusione del modello cooperativistico in Italia e nei paesi in via di sviluppo.
Sezione 4 - Sezione a tema libero per laboratori sociali di fotografia:
Una sezione del concorso sarà a tema libero e sarà dedicata ai laboratori di fotografia creati da associazioni, cooperative, ong, scuole, organizzazioni del terzo settore in genere e finalizzati all'inserimento di persone con difficoltà varie. La Cooperativa Cecilia vuole dare visibilità e diffusione alle iniziative che utilizzano il linguaggio della fotografia per scopi sociali.
Premio Speciale Cooperativa Cecilia
Verrà, inoltre, assegnato il Premio Speciale Cooperativa Cecilia alla migliore immagine riguardante la solidarietà nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza in difficoltà. Il premio fotografico è soggetto ad un regolamento ben preciso e vi potranno partecipare fotografi professionisti e dilettanti. Si prevedono costi di iscrizione ridotti per i più giovani. Si porrà particolare attenzione nella provenienza "etica" dei premi che verranno assegnati. In particolare, i premi saranno un'occasione per dare risalto a progetti innovativi provenienti dal mondo cooperativo.
In occasione della premiazione si organizzerà un incontro per discutere i temi di interesse sociale trattati dal concorso e si allestirà una mostra, ad ingresso libero, con tutte le fotografie vincitrici e una selezione delle altre foto artecipanti.
Per informazioni, regolamento e modalità di iscrizione:
www.ceciliacoop.it/premiosudest o 06/7674107
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domenica 10 luglio 2011
mercoledì 15 giugno 2011
Umberto Verdoliva: un fotografo in viaggio.
UMBERTO VERDOLIVA
Nasce a Castellammare di Stabia (Napoli - Italia) nel 1961, vive a Treviso, laureato in pianificazione territoriale ed urbanistica, lavora con una grande impresa di costruzioni internazionale.
La fotografia è la sua grande passione e dal modo con cui affronta la strada traspare il suo amore per l’umanità attraverso il cogliere semplici attimi di vita.
L’interesse che nutre è pertanto rivolto esclusivamente verso la “street photography”. I risultati e i consensi raggiunti in pochi anni, l'annoverano tra i più attenti, ironici e sensibili "streephers" emergenti in questo genere.
Guardarsi intorno per trasformare, attraverso l’attimo, l’ordinario in straordinario, evidenziarne la poesia, l’ironia, il sentimento semplice del fare umano è, il suo principale obiettivo.
Già vincitore di numerosi concorsi e premi di fotografia, ultimo riconoscimento il portfolio Fabriano photo festival 2010, conta, oltre ad esposizioni e recensioni, numerose pubblicazioni sulle maggiori riviste di settore tra cui in evidenza il progetto "città mentale" cover story recensita dalla rivista IL FOTOGRAFO nel marzo 2009 e il progetto "Prigioniero della privacy", provocatoria e divertente ricerca sulla difficoltà, per la legge sulla privacy, di scattare in strada, pubblicato nella gallery di Repubblica.it.
Nell’agosto dello stesso anno, le spiccate doti nel raccontare per immagini e con stile personale la vita in strada, gli è valso l’invito a diventare membro di street-photographers.com portale internazionale che annovera alcuni tra i migliori esponenti della street photography contemporanea.
Nel novembre 2010 il progetto “città mentale” è stato recensito nella rubrica profili d’autore di FOTOlogie pagine scelte della fotografia contemporanea dal critico Fausto Raschiatore.
FOTOGRAFIA REFLEX nel Marzo 2011 ha dedicato un servizio sul suo ultimo progetto “bi, double, Twin” una ricerca sui doppi elementi e situazioni speculari in strada, il progetto è stato pubblicato anche su repubblica.it
Nello stesso mese è stato selezionato da MARGHERA FOTOGRAFIA per la 24°edizione di mostre d’autore.
Attualmente è in edicola, su PROGRESSO FOTOGRAFICO SERIE ORO N.13, una intervista ed una serie di immagini, il numero tratta l’argomento della composizione e su DP Artefotografica n.35, rivista fotografica portoghese.
Sito web:
Gallerie sul web:
| Alla stazione... |
Exhibitions
My activity
Marzo 2011 - 24° edizione di Marghera fotografia, esposizione collettiva di autori dal 26 Marzo al 13 Aprile 2011 - progetto esposto "città mentale"
presso Auditorium Monteverdi, Piazzale Giovannacci 14 VE-Marghera
Febbraio 2011 - The street photography_ In strada fabula - Collettiva fotografica presso studio7 Spazio arte contemporanea Rieti
Novembre 2010 - "LIE TO ME - tell a lie" in Verona esposta una foto allo spazio Cargo20, dal 16 Ottobre al 12 Novembre.
Agosto 2010 - Art Photo Gallery Villa dei miti - progetto esposto "città mentale" Aprile 2010 - citerna fotografia 2010 collettiva fotografica Maxartis - tema : intreccio della memoria, sublimazione della percezione;
Marzo 2010 - Collettiva fotografica Micromosso - Serravezza fotografia 2010;
Novembre 2009 - 3°mostra fotografica micromosso "Scatti dal Web";
Novembre 2009 - children future project - piazza dei signori Treviso - presentazione calendario 2010;
Settembre 2009 - un anno con maxartis - collettiva fotografica;
Maggio 2009 - Collettiva fotografica Maxartis - Comune di Citerna - essenza e assenza cromatica;
Ottobre 2008 - 3°INDASTRIA FOTOFESTIVAL 2008 - street photography - Mussolente (Vicenza)
Luglio 2008 - Collettiva fotografica Maxartis Pergine Valdarno (AR) - tema la piazza;
Marzo 2008 - Collettiva fotografica Maxartis Castiglione della Stiviera (MN) - tema per strada;
Gennaio 2008 - Collettiva fotografica Maxartis Castiglione della Stiviera (MN) - tema inganni fotografici;
Luglio 2007 - Collettiva fotografica Comune di Pergine Valdarno - storie di uomini emozioni e racconti del sociale;
Books sale
My activity
Street photography project, la mia fotografia di strada in piacevoli volumi (serie limatata) da sfogliare e collezionare...
Riconoscimenti ottenuti:
- Selezionato, recensito e pubblicato portfolio dalla rivista NADIR MAGAZINE - maggio 2008 - Il progetto " street photography" selezionato ed esposto al 3°fotofestival Indastria - ottobre 2008. - Con la foto sisters, nella short list dei primi, sezione architettura, del concorso fotografico internazionale SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS 2009 sezione amatoriale - febbraio 2009 - Il progetto " città mentale" pubblicato e recensito come cover story e copertina dalla rivista mensile di fotografia "IL FOTOGRAFO" direttore Sandro Iovine - marzo 2009 - Il progetto " realtà parallele" pubblicato, recensito e premiato come miglior progetto nel magazine web IL ROSSO E IL NERO di Carlo Riggi e Sansone Romano - aprile 2009 - Il progetto "prigioniero della privacy" pubblicato dal magazine web della Repubblica.it - agosto 2009 - Il progetto "città mentale" pubblicato su CFControluce - febbraio 2010 - Il progetto ironic street scene pubblicato sulla rivista trimestrale e web n.11 potpourrimensile - Il progetto "città mentale" vincitore del portfolio Fabriano photofestival marzo 2010 - Pubblicazione sulla rivista web FOTO UP del reportage fotografico "l'arcivescovo" - maggio 2010 - Maggio 2010 - Membro di Street photographers.com - Settembre 2010 - ICIB NI è stata selezionata per la mostra collettiva "LIE TO ME - raccontami una bugia" a Verona allo spazio espositivo Cargo20, dal 16 Ottobre al 12 Novembre 2010.
- Novembre 2010 - Collaborazione con l'artista coreana Nubim Soyoung Kim nella realizzazione di un video fotografico e musicale con un remake di Libertango di Astor Piazzolla
- Dicembre 2010 - Recensione in profili d'autore del progetto "città mentale" di Fausto Raschiatore su FOTOlogie appunti di fotografia contemporanea.
- Marzo 2011 - Pubblicato dalla rivista FOTOGRAFIA REFLEX il progetto "bi, double, twin"
- Aprile 2011 - Pubblicata intervista e serie d'immagini su PROGRESSO FOTOGRAFICO SERIE ORO n.13 - Composizione e tecniche di ripresa. - Aprile 2011 - Pubblicato sulla rivista web POSI+TIVE MAGAZINE il progetto "bi, double, twin"
- Maggio 2011 - Pubblicato nella galleria di Repubblica.it il progetto "bi, double, Twin"
- Selezionato, recensito e pubblicato portfolio dalla rivista NADIR MAGAZINE - maggio 2008 - Il progetto " street photography" selezionato ed esposto al 3°fotofestival Indastria - ottobre 2008. - Con la foto sisters, nella short list dei primi, sezione architettura, del concorso fotografico internazionale SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS 2009 sezione amatoriale - febbraio 2009 - Il progetto " città mentale" pubblicato e recensito come cover story e copertina dalla rivista mensile di fotografia "IL FOTOGRAFO" direttore Sandro Iovine - marzo 2009 - Il progetto " realtà parallele" pubblicato, recensito e premiato come miglior progetto nel magazine web IL ROSSO E IL NERO di Carlo Riggi e Sansone Romano - aprile 2009 - Il progetto "prigioniero della privacy" pubblicato dal magazine web della Repubblica.it - agosto 2009 - Il progetto "città mentale" pubblicato su CFControluce - febbraio 2010 - Il progetto ironic street scene pubblicato sulla rivista trimestrale e web n.11 potpourrimensile - Il progetto "città mentale" vincitore del portfolio Fabriano photofestival marzo 2010 - Pubblicazione sulla rivista web FOTO UP del reportage fotografico "l'arcivescovo" - maggio 2010 - Maggio 2010 - Membro di Street photographers.com - Settembre 2010 - ICIB NI è stata selezionata per la mostra collettiva "LIE TO ME - raccontami una bugia" a Verona allo spazio espositivo Cargo20, dal 16 Ottobre al 12 Novembre 2010.
- Novembre 2010 - Collaborazione con l'artista coreana Nubim Soyoung Kim nella realizzazione di un video fotografico e musicale con un remake di Libertango di Astor Piazzolla
- Dicembre 2010 - Recensione in profili d'autore del progetto "città mentale" di Fausto Raschiatore su FOTOlogie appunti di fotografia contemporanea.
- Marzo 2011 - Pubblicato dalla rivista FOTOGRAFIA REFLEX il progetto "bi, double, twin"
- Aprile 2011 - Pubblicata intervista e serie d'immagini su PROGRESSO FOTOGRAFICO SERIE ORO n.13 - Composizione e tecniche di ripresa. - Aprile 2011 - Pubblicato sulla rivista web POSI+TIVE MAGAZINE il progetto "bi, double, twin"
- Maggio 2011 - Pubblicato nella galleria di Repubblica.it il progetto "bi, double, Twin"
Per completare l'inserimento e scegliere le immagini nella libertà che mi hai conferito, ho qui, sullo scherma del computer, le immagini contenute in “Pagina personale di Umberto Verdoliva”.
Le prime sei immagini vanno da un realismo poetico alla metafisica del bambino sul monopattino, passando attraverso un neorealismo di seconda generazione e successivamente alla satira per immagini, al reportage, alla cronaca sociale.
Nelle tue immagini c’è tutto l'universo e la cultura che l'accompagna con una qualità e un chiarezza di intendimenti che fanno apprezzare il tuo lavoro per tutti gli aspetti gratificanti che conducono ad una lettura accurata degli avvenimenti che rappresentano.
L’aspetto fantastico è accompagnato da una visione surreale che deriva certamente dall’occasionalità che la strada offre, ma che sai cogliere all’istante senza turbare la scena, il soggetto, le immagini, i contrasti che la luce offre e il paesaggio aiuta a creare.
Nota: Visita anche il post "Città mentale" con foto dello stesso autore. 15/06/2011
Nota: Visita anche il post "Città mentale" con foto dello stesso autore. 15/06/2011
sabato 7 maggio 2011
Fotografia: interviste
Mestiere: fotografare il paesaggio In occasione della mostra che il Palazzo delle Stelline di Milano dedica a Istanbul 05 010, abbiamo incontrato Gabriele Basilico. Per capire cosa significa, oggi, fare di mestiere il “fotografo di paesaggio”... |
Perché il fotografo di paesaggio è interessato alla città oggi? Sin dai miei lavori sulle fabbriche di Milano degli anni ’80, il principio ispiratore della mia ricerca è sempre stato che la forma dello spazio urbano possa rappresentare la forma del vivere. Dunque sono interessato da sempre a osservare quelle parti della città che si stanno modificando, come se queste fossero le membra del un corpo di un bambino che cresce: è questo un tentativo di leggere nel presente i segni del futuro. Parliamo del tuo metodo di lavoro sulla città. Quanto c’è di ingenuità e di progettualità nel tuo modo di rapportarti con la città? Secondo me il fotografo non può mai dimenticare la dimensione del flâneur che vaga nelle città catturando immagini, armato del bagaglio della sua curiosità. Personalmente non faccio mai uso esclusivo di quell’atteggiamento: al contrario, mi costringo nei vincoli della progettualità. L’approccio del flâneur resta vivo in me come mero istinto. Secondo me la fotografia di paesaggio implica la capacità di saper combinare intelligentemente i due approcci, ossia quello del flaneur e quello del fine ricercatore: spetta al fotografo sapere come dosarli. Dunque, l’esplorazione fisica dello spazio è fondamentale per il tuo lavoro... La fotografia di paesaggio che utilizza la macchina di grande formato e che cerca di rapportarsi al mondo in modo oggettivo si ottiene camminando e cercando di capire il luogo attraverso una percezione fisica complessiva, che include lo sguardo, il corpo, i piedi, i pensieri, le memorie. Dopo aver camminato a lungo riesci a capire quale è il punto in cui puoi lanciare la tua immagine: soltanto allora puoi fissare il cavalletto, e far partire il tuo sguardo. Non giri con la macchina sull’occhio, come protesi che dall’occhio si muove sulla realtà continua; al contrario, ti muovi interagendo con lo spazio. La sperimentazione fisica dello spazio fa la differenza.Com’è cambiato il tuo approccio alla città nel tempo, in sintonia con il cambiare della città contemporanea? Il lavoro degli ultimi anni mi ha condotto ad una riflessione obbligata: non è possibile camminare in strada alla Cartier-Bresson e fotografare quello che incontri casualmente. È la complessità della città contemporanea a costringerti a fare delle scelte. Non solo sei portato naturalmente a indirizzare il tuo sguardo verso alcuni fenomeni che più ti interessano, ma sei costretto a costruire una sovrastruttura ordinata di preparazione del lavoro che sovrapponi alla maglia della città, consapevole della parzialità del tuo punto di vista. Come modifichi il tuo approccio alla città a seconda delle caratteristiche del luogo? Le metodologie d’intervento in una città sono molto diverse, dipendono dalla dimensione e dalla natura del luogo. Quando non dispongo di fenomeni particolari da osservare, scelgo di fare un viaggio all’interno del tessuto della città. Ad esempio? Per un lavoro realizzato su Napoli ho preso in considerazione i due estremi della città: ho scelto di partire dalla Mostra d’Oltremare e ho costeggiato la città dal fronte mare; poi, addentrandomi nel centro storico, sono arrivato fino al Centro Direzionale. Ho congiunto A con B, percorrendo una traiettoria lineare. Quando, invece, mi trovo di fronte a una realtà più complessa, pongo sulla griglia della città una ragnatela di percorsi. ![]() Come si confronta con i modelli tradizionali di rappresentazione della città, ad esempio con il genere della veduta? I fotografi di paesaggio hanno sempre scattato delle vedute. Per me i due approcci visivi, quello di "uomo a livello stradale” che stabilisce dei punti vista dall’interno del tessuto urbano, e lo sguardo contemplativo di veduta dall’alto ad un certo momento del percorso di conoscenza di una città si sommano. Le due dimensioni sono diventate per me necessarie e complementari. Com’è cambiato il tuo lavoro di fotografo con l’introduzione della fotografia digitale? Nel mio lavoro non utilizzo fotocamere digitali. Questo non perché sia contrario all’uso, ma semplicemente perché conosco molto bene la tecnica che uso da trent’anni, ossia quella basata sull’utilizzo della pellicola. L’impiego delle tecniche di lavorazione digitale interviene nella fase di stampa, ossia quando ho in mano il negativo. Grazie a queste tecniche, gli interventi di controllo del colore, che prima si facevano in sede di camera oscura, si possono fare con maggiori garanzie di precisione e successo. È evidente che per altri l’introduzione delle tecniche digitali schiude le porte a un mondo totalmente nuovo. ![]() Non ti senti un po’ fuori dal tempo? Attenzione: il mio modo di guardare il mondo è limitato. Spesso perdi delle cose, però ne guadagni delle altre. Del resto, non si può avere tutto... articoli correlati La recensione della mostra milanese Basilico e Piranesi Basilico e Milano a cura di glenda cinquegrana pubblicato martedì 16 novembre 2010 |
martedì 3 maggio 2011
A Modena un master di alta formazione sull'immagine contemporanea
MASTER FONDAZIONE FOTOGRAFIA
inizio corsi ottobre 2011 | modena | | biennale | termine iscrizioni 27 maggio 2011
Da ottobre 2011 Fondazione Fotografia attiverà a Modena un Master di alta formazione sull'immagine contemporanea, un percorso didattico biennale rivolto a coloro che hanno individuato la fotografia e il video quali mezzi principali della loro pratica artistica. Finalità principale del corso di studi è permettere agli studenti di costruire un proprio profilo professionale in ambito video-fotografico, fornendo loro solide basi critiche e metodologiche. Il master non si limita a proporre momenti di formazione tradizionale ma delinea 5 percorsi tematici paralleli complementari (cultura visuale, storia della fotografia, progettazione, iconografia, metodi e tecniche), che si svolgeranno attraverso lezioni frontali, workshop, seminari e laboratori tenuti da un corpo docente composto da professionisti esperti e figure di rilievo della scena artistica internazionale.
Da ottobre 2011 Fondazione Fotografia attiverà a Modena un Master di alta formazione sull'immagine contemporanea, un percorso didattico biennale rivolto a coloro che hanno individuato la fotografia e il video quali mezzi principali della loro pratica artistica. Finalità principale del corso di studi è permettere agli studenti di costruire un proprio profilo professionale in ambito video-fotografico, fornendo loro solide basi critiche e metodologiche. Il master non si limita a proporre momenti di formazione tradizionale ma delinea 5 percorsi tematici paralleli complementari (cultura visuale, storia della fotografia, progettazione, iconografia, metodi e tecniche), che si svolgeranno attraverso lezioni frontali, workshop, seminari e laboratori tenuti da un corpo docente composto da professionisti esperti e figure di rilievo della scena artistica internazionale.
Attraverso il continuo dialogo tra sistema formativo e ambito professionale, il corso valorizza i lavori e le ricerche degli studenti, promuovendo il loro inserimento nel sistema dell'arte e della fotografia. Accanto alle attività didattiche, infatti, verrà dato ampio spazio al confronto diretto con gli esperti del settore. Gli studenti saranno inoltre coinvolti attivamente nelle numerose iniziative ideate e sostenute da Fondazione Fotografia nell'arco dell'intero biennio (esposizioni, residenze d'artista, pubblicazioni, seminari). La didattica sarà affidata ad una serie di collaboratori di alto livello professionale con l'affiancamento di tutor di livello internazionale che seguiranno il lavoro degli studenti. Saranno coinvolti nelle diverse attività didattiche, tra gli altri:
Simon Baker (Tate Modern - Londra), Gabriele Basilico (fotografo), Francesca Bonetti (Istituto Nazionale della Grafica - Roma), Christine Frisinghelli (Camera Austria), Hou Haunru (curatore e critico d'arte, San Francisco Art Institute), Shinji Kohmoto (senior curator Museum of Modern Art - Kyoto), Filippo Maggia (chief curator Fondazione Fotografia - Modena), Nicholas Mirzoeff (New York University), Luca Molinari (architetto), Walter Niedermayr (fotografo), Silvia Paoli (Archivio Fotografico Castello Sforzesco - Milano), Sandra Phillips (senior curator SFMOMA), Paolo Rosa (StudioAzzurro), Olivier Richon (Royal College of Art - Londra), Roberta Valtorta (storica e critica della fotografia, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo), Angela Vettese (critica d'arte, Fondazione Bevilacqua La Masa - Venezia).
E' prevista l'attivazione di almeno 5 borse di studio a copertura totale o parziale delle spese di iscrizione. Sono in corso di perfezionamento ulteriori accordi per borse di studio a copertura totale o parziale della retta offerte da istituzioni e partner.
Tutte le informazioni su www.fondazionefotografia.it
Simon Baker (Tate Modern - Londra), Gabriele Basilico (fotografo), Francesca Bonetti (Istituto Nazionale della Grafica - Roma), Christine Frisinghelli (Camera Austria), Hou Haunru (curatore e critico d'arte, San Francisco Art Institute), Shinji Kohmoto (senior curator Museum of Modern Art - Kyoto), Filippo Maggia (chief curator Fondazione Fotografia - Modena), Nicholas Mirzoeff (New York University), Luca Molinari (architetto), Walter Niedermayr (fotografo), Silvia Paoli (Archivio Fotografico Castello Sforzesco - Milano), Sandra Phillips (senior curator SFMOMA), Paolo Rosa (StudioAzzurro), Olivier Richon (Royal College of Art - Londra), Roberta Valtorta (storica e critica della fotografia, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo), Angela Vettese (critica d'arte, Fondazione Bevilacqua La Masa - Venezia).
E' prevista l'attivazione di almeno 5 borse di studio a copertura totale o parziale delle spese di iscrizione. Sono in corso di perfezionamento ulteriori accordi per borse di studio a copertura totale o parziale della retta offerte da istituzioni e partner.
Tutte le informazioni su www.fondazionefotografia.it
Fondazione Fotografia
c/o Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Via Emilia Centro 283 | 41121 Modena
Tel 059 239888 - Fax 059 4270357
www.fondazionefotografia.it
segreteria.master@fondazione-crmo.it
c/o Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Via Emilia Centro 283 | 41121 Modena
Tel 059 239888 - Fax 059 4270357
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Dopo aver camminato a lungo riesci a capire quale è il punto in cui puoi lanciare la tua immagine: soltanto allora puoi fissare il cavalletto, e far partire il tuo sguardo. Non giri con la macchina sull’occhio, come protesi che dall’occhio si muove sulla realtà continua; al contrario, ti muovi interagendo con lo spazio. La sperimentazione fisica dello spazio fa la differenza.
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