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sabato 9 luglio 2011

Il figlio "scapocchione".

Caro lettore, pensavo che il termine "scapocchione"  designasse  una persona incapace di compiere adeguatamente un certo lavoro, incarico o sport, ma non un soggetto capace di prendersi una laurea, di arrivare al grado di capitano della Guardia di Finanza, diventare consulente del ministro delle finanze e successivamente parlamentare.

I miei, che scapocchioni non sono, stanno ancora alla ricerca di un'occupazione continuativa ed ogni volta che li ho invitati a prendere la strada della carriera militare mi hanno guardato come si guarda uno che dà i numeri che non escono mai anche se li ho alimentati a pane e leggi sulla prevenzione infortuni nei luoghi di lavoro.

Quello che ha fatto il servizio militare da ufficiale è tornato a casa che ancora sbarella e le cose che racconta sembrano films di fantascienza o fantapolitica militare.

Spie nascoste dappertutto. Mi ha sorpreso quando mi ha riferito che una certa persona di Ostia, che conosco bene, è uno stipendiato dei Servizi. Ma di quali servizi ?

Qualcuno ci spia ?  Io, forse per il mio carattere, non mi sento uno spiato, cert'è  che se è vero non ci credo, anche se si sente come un ritornello un pò dovunque.

Però, certi fatti, è necessario dirlo, ci fanno riscoprire se non i valori che abbiamo persi di vista, almeno parte del vocabolario che non è più di uso quotidiano, anche quello napoletano, che con grande sorpresa e meraviglia ho rintracciato sul "Corriere della sera" in una nota a firma di  Marcoribaldo del 11 settembre 2009, dal titolo "Scaurachiuove" nel quale riferisce alla sua amica Isabella  i suoi commenti su fatti di cronaca politica scrivendo: "il senatore napoletano Lionello Cosentino (P.D.) è membro della 12a Commissione Permanente (Igiene e Sanità) nonchè della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sull'Efficacia e l'Efficienza (sic!) del Servizio Sanitario Nazionale (pensa un po' quanti incarichi s'inventano 'sti senatori per arrotondare lo stipendio).
Il nostro dichiara senza pudore che: "A noi i nomi (dei parlamentari coinvolti nel verminaio pugliese) NON INTERESSANO".
Chiarisce che a "loro" interessa capire i meccanismi della corruzio­ne.
A parte il fatto che il senatore, dalla regione di provenienza, a meno che non sia vissuto nell'ampolla di San Gennaro, di corruzione dovrebbe essere docente, proviamo a tradurre dal politichese: "Finchè parliamo in generale vabbuò, ma trasì dint'a scazzetta d'o prevete conviene a qualcuno?".
Insomma i membri delle citate "Commissioni" è bene non scordino d'essere felici scaurachiuove.
Isabella, so che col napoletano t'arrangi, ma quest'ultima forse ti sfugge.
La bellissima espressione si riferisce a chi ha il compito socialmente indispensabile di far bollire i chiodi.
Ciao.  Marcoribaldo"

Le chiedo scusa, ma non potevo farne a meno. Il divertimento è doppio e l'incazzatura pure.
G. Ruocco