sabato 8 maggio 2021

Lasciti quotidiani : Lettera Leopoldo

 Caro Leopoldo,

ho letto le tue risposte che continuano a sorprendermi. Nell'arte le regole sono poche ma sia la primitività dei mezzi sia lo stravolgimento di esse. voluti  dai movimenti artistici che operarono in piena liberta dopo la rivoluzione francese in quanto liberi dalla committenza, non sono poi tante anche se le forme espressive artistiche sono molteplici e le tecniche per condurle a termine una infinità.

Ci sono studiosi che battono ancora la testa sull'encausto e i restauratori non lo sono da meno. L'osservatore o il fruitore esercita il suo gradimento attraverso l'impressione che ne riceve per accordarsi al risultato che l'artista impone mai come verità assoluta ma sempre come espressione del suo sentire le forze creative che si manifestano attraversandolo con linguaggi non consueti o artefatti o incongrui come merda d'autore di Piero Manzoni.

Anche noi siamo arte anche quando non attraversiamo la grazia di Dio e la viviamo portati ad esempio o con disprezzo.

Vivere e capire sono le nostre grandi necessità, senza sfidare o senza annuire aspettando che l'anniversario si compia diventando passato di un presente appena trascorso senza capire il dono dei nostri lasciti, il continuo evolversi del DNA fino a quando si esaurirà nel suo rinnovarsi.

Di cosa ti meravigli ? Di cosa ti vuoi scusare ? Di che cosa ti devo incolpare ?

Ancora un saluto e buon ragù o minestra toscana o napoletana, basta che sia una pappa gradevole.                      

                                                          

                                                                                                                                        Gioacchino

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