Visualizzazione post con etichetta Arte contemporanea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte contemporanea. Mostra tutti i post

lunedì 30 gennaio 2012

Raccolta Manzù: L’Arte e il Territorio




COMUNICATO STAMPA

Manzù: L’Arte e il Territorio

Tavola rotonda

Sabato 18 febbraio 2012 ore 17,30


XX Kalenarte 1990-2010
Kalenarte Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea
Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci”
Casacalenda (CB) Molise

a cura di Beatrice Mastrorilli e Federica Rigillo

e
Finissage
Massimo Palumbo “Mangiamo cultura... alla Raccolta Manzù”

a cura di Marcella Cossu e Fabio D’Achille


Raccolta Manzù
Via Laurentina km. 32 - 00040 Ardea (ROMA)

in collaborazione con
MAD
Rassegna d’Arte Contemporanea
Piazza Buozzi, 9 - 04100 Latina (LT)



In occasione del finissage dell’esposizione dedicata all’installazione di Massimo Palumbo Mangiamo cultura, con la cultura si mangia, a cura di Marcella Cossu e Fabio D’Achille, si terrà una tavola rotonda dedicata al confronto tra la Raccolta Manzù intesa come museo legato al territorio e l’esperienza territoriale, che è andata ad arricchire il patrimonio culturale di Casacalenda e del territorio circostante, attraverso i sedici interventi del Museo all’Aperto e le donazioni alla Galleria d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci” a cura di  Massimo Palumbo.
L’occasione sarà di eccezionale importanza per conoscere, anche al di fuori del territorio molisano, questa eccellenza culturale che ha reso una piccola realtà civica esempio di museo diffuso per la valorizzazione territoriale che si esplica attraverso  l’arte contemporanea ma anche tramite il patrimonio naturalistico  storico-artistico ed antropologico che la caratterizza.
Le storiche dell’arte Beatrice Mastrorilli e Federica Rigillo curatrici del catalogo XX Kalenarte 1990 – 2010 Un filo lungo vent’anni, unitamente  a Massimo Palumbo, interverranno per illustrare i primi, ferventi, vent’anni di attività di kalenarte  raccolti in quest’opera editoriale. 
Tra gli artisti che hanno sostenuto ed incoraggiato il progetto di Massimo Palumbo si annovera il maestro Achille Pace, artista tra i maggiori esponenti dell’arte astratta del secondo novecento Italiano ed ideatore del Premio Termoli, che parteciperà alla tavola rotonda arricchendo con la sua preziosa esperienza la trama di questo racconto.
Gradita sarà la presenza di Marco Gagliardi, Sindaco di Casacalenda e quella di Carlo Eufemi, Sindaco di Ardea.
Per rendere ulteriormente tangibile il racconto d’arte che partirà da questa tavola rotonda alla Raccolta Manzù, l’Associazione Culturale Kalenarte ha organizzato un viaggio nei giorni di sabato 24 e domenica 25 marzo prossimo, con visita guidata, che permetterà di immergersi nel territorio di Casacalenda in un coinvolgimento totale nell’esperienza del museo diffuso.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare l'Associazione Culturale Kalenarte  info.kalenarte@gmail.com


Contatti Raccolta Manzù:
Direttore Responsabile dott.ssa Marcella Cossu marcella.cossu@beniculturali.it  

Contatti:
Dott.ssa Beatrice Mastrorilli bmastrorilli@gmail.com
Dott.ssa Federica Rigillo federica.rigillo@gmail.com

Contatti MAD Rassegna d’Arte Contemporanea:
Curatore Fabio D’Achille eventi@madarte.it   



















mercoledì 22 giugno 2011

EX3 Centro per l'arte contemporanea

MARZIA MIGLIORA - RADA
inaugurazione 8 giugno 2011 | a cura di arabella natalini e di marinella paderni | ex3 | firenze


EX3 Centro per l'arte contemporanea ospita, a partire da mercoledì 8 giugno fino all'11 settembre 2011, il lavoro di due artiste internazionali dell'italiana Marzia Migliora, a cura di Arabella Natalini.



MARZIA MIGLIORA - RADA
inaugurazione 8 giugno 2011
 a cura di arabella natalini e di marinella paderni
 ex3
 firenze


EX3 Centro per l'arte contemporanea ospita, a partire da mercoledì 8 giugno fino all'11 settembre 2011, il lavoro di due artiste internazionali: Rada, progetto site-specific dell'italiana Marzia Migliora, a cura di Arabella Natalini,


Marzia Migliora
RADA


Il lavoro immaginativo e rigoroso di Marzia Migliora (Alessandria, 1972) si sviluppa attraverso un complesso processo di "scavo", costituito da molteplici fasi di ricerca. A un primo momento di suggestione e fascinazione rispetto a elementi che possono provenire da fonti diverse, segue un procedimento di elaborazione e sedimentazione, in cui l'artista mette accuratamente a fuoco il progetto per dargli infine forma attraverso l'uso di un'ampia varietà di mezzi espressivi, che vanno dalla fotografia al disegno, dal video all'installazione.
Marzia Migliora si è formata come fotografa, realizzando principalmente progetti che riflettono sull'archivio, la memoria e la temporalità, per passare successivamente al video, come naturale continuazione e articolazione della sua ricerca. Della pratica fotografica viene mantenuta l'importanza attribuibile al punto di vista, come possibilità di esplorazione del quotidiano attraverso immagini e oggetti fruibili dallo spettatore, che lo conducono a immedesimarsi nell'esperienza proposta.
L'uso del linguaggio nell'opera dell'artista, attraverso la citazione testuale, è elemento espressivo ricorrente; sviluppato nelle tre dimensioni nei neon e nelle sculture o impiegato nella sua forma più immateriale in numerose installazioni sonore, amplifica suggestioni sempre connesse alla fragilità dell'individuo, al rapporto con l'altro e ai conflitti che lo abitano, all'ossessione e alla disfunzionalità. Pur sviluppati per mezzo di media diversi, i suoi lavori presentano un'identica matrice di ricerca: l'esplorazione della "relazione tra l'ambiente interno all'individuo e ciò che lo circonda" viene affrontata sia indagando la relatività della percezione, sia lavorando sulla forzatura dei limiti, fisici o psicologici, come possibilità di estensione delle nostre capacità.

RADA, il progetto ideato da Marzia Migliora per la sala centrale di EX3, prende spunto da una bandiera il cui segno grafico, nel Codice Internazionale dei segnali marittimi, significa "Sospendete quello che state facendo".
Mentre per i marinai questo simbolo costituisce un segnale preciso, interpretabile con azioni determinate, l'artista lo propone ora, sotto forma di opera, come invito aperto al pubblico.
La bandiera rappresenta l'elemento di partenza per la realizzazione di un'installazione che ne ricrea colori e proporzioni: la croce blu si trasforma in una struttura percorribile, mentre il bianco delle quattro porzioni rettangolari viene restituito da una distesa di materiale di scarto.
Il progetto di Marzia Migliora insiste sull'aspetto visivo e sul significato simbolico del segno, proponendo uno spazio di conciliazione che, nell'atto del suo percorrimento, chiede allo spettatore di concedersi un tempo materiale, quello necessario a compiere il percorso, e un "tempo di tregua", come proposta di riflessione: un tempo che non si risolve nell'ozio, ma in una "pausa attiva, nel tentativo di risolvere, appianare, normalizzare, riconsiderare".

Marzia Migliora è nata ad Alessandria nel 1972, vive e lavora a Torino.
Tra le principali mostre personali ricordiamo:
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia (2009-2011), collezione permanente del Museo del '900, Milano; Forever Overhead (2010), Galleria Lia Rumma, Napoli; Forme nel verde (2009), San Quirico d'Orcia, Horti Leonini; My no man's land (2008), Art Agents Gallery, Hamburg; Bianca e il suo contrario (2007), Galleria Lia Rumma, Milano; Tanatosi (2006) Fondazione Merz, Torino; The Agony &The Ecstasy (2005), FACT, Liverpool e Download now, Italian Cultural Institute, London; Appassionata (2004), MART, Rovereto; Pari o dispari (2004), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Punto croce (2001), Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
Tra le mostre collettive: As Soon As Possible (2010), Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; Emerging Talents. Nuova Arte Italiana (2009), Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; Hopes & Doubts, cutting edge art between Lebanon and Italy (2008), The Dome, Beirut, Lebanon; Où? Scènes du sud: Espagne, Italie (2007), Portugal, Cerrè d'Art Nimes; La parola nell'arte (2007), Mart, Rovereto; Baroque and Neo-Baroque, DA2-Contemporary Art Centre, Salamanca, Aperto per lavori in corso (2005), PAC, Milano; Dimensione follia (2004), Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Trento.