sabato 20 agosto 2011

Ferragosto

 

 

E’ una festività popolare e laica solamente italiana. La festeggiamo il 15 agosto dovesse cascare il mondo. A quest’ora mia figlia che vive a Zurigo e insegna italiano nelle scuole svizzere è al lavoro e del Ferragosto non ha più memoria da cinque anni in quanto le scuole in Svizzera iniziano lanno scolastico il primo giorno utile di agosto dopo la prima domenica del mese.

Molti la festeggiano recandosi al mare per rinfrescare le stanche membra, altri in tutte quelle località dove possono godersi l’intera giornata di riposo in cerca di refrigerio e di tranquillità con  lauti pranzi al sacco e distrazioni varie.

 


Giochi di Ferragosto
Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina  feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.
L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena il 16 agosto.
Nell'occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l'usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.

 

Il Ferragosto nelle tradizioni popolari

In Lombardia, fino al XIX secolo, era uso "dare il ferragosto" (in dialetto lombardo dà el faravóst) che consisteva nel donare emolumenti in denaro o in beni commestibili alle maestranze, da parte dei datori di lavoro, in modo che le famiglie potessero trascorrere lietamente il giorno di Ferragosto. Nei cantieri edili, nei primi giorni d'agosto, veniva fissato dai muratori un grande ramo d'albero sulla parte più elevata del fabbricato in costruzione, detta pianta del faravóst, che serviva a scherzosamente rammentare all'impresario l'imminente esborso della tradizionale mancia.
Il piatto tradizionale per eccellenza del pranzo di Ferragosto è il piccione arrostito. Tale usanza, un tempo diffusa in buona parte d'Italia e che ancora sopravvive in alcune zone, pare sia nata in Toscana, in epoca carolingia. A ferragosto si mangiano i piccioni arrosto. (Detto popolare)

Il Ferragosto nel cinema

Ferragosto in bikini – E’ una commedia italiana girata nel 1961. Regia di Marino Girolami, Sceneggiatura di Tito Carpi e Marino Girolami.  Personaggi e interpreti: Walter Chiari, Mario Carotenuto, Valeria Fabrizi, Raimondo Vianello, Lauretta Masiero, Carlo delle Piane, Tiberio Murgia, Toni Ucci, Bice Valori, Marisa Merlini; il film rappresenta una serie di personaggi caratteristici che si incontrano sulla spiaggia di Fregene;
Il sorpasso - Film italiano del 1962, diretto da Dino Risi, con Vittorio Gassman, Catherine Spaak e Jean-Louis Trintignant. La narrazione del film inizia "nella Roma deserta di un Ferragosto qualunque".
L'ascensore - terzo episodio di Quelle strane occasioni, film commedia in tre episodi del 1976. L'episodio è diretto da Luigi Comencini, con Alberto Sordi e Stefania Sandrelli, e racconta della giovane Donatella (Stefania Sandrelli) che resta chiusa in compagnia di un maturo monsignore (Alberto Sordi) nell'ascensore di un palazzo deserto per le feste di Ferragosto.
Un sacco bello - Film italiano del 1980 diretto ed interpretato da Carlo Verdone sullo sfondo di una Roma ferragostana, assolata e deserta.
Quinze août, 15 août,  (15 agosto) – E’ un cortometraggio francese (10 minuti) di soggetto drammatico, diretto da Nicole Garcia nel 1986, con Ann-Gisel Glass, Nicole Garcia e Jean-Louis Trintignant nella parte del marito infedele.
15 août (tit. italiano:"15 agosto. Non sarà una vacanza per tutti"). - E’ un film francese diretto da Patrick Alessandrin nel 2001, con Richard Berry, Jean-Pierre Darroussin e Charles Berling che vengono abbandonati dalle mogli nel giorno di Ferragosto e così costretti a dover badare ai loro numerosi figli.
Pranzo di ferragosto - film italiano del 2008 diretto da Gianni Di Gregorio. Vincitore del Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Il Ferragosto nella letteratura

Carlo Cassola - Ferragosto di morte (romanzo) - Reggio Emilia, Ciminiera, 1980, collana "Narrare oggi";
Arturo Carlo Jemolo -  Scherzo di Ferragosto - Roma, Editori Riuniti, 1983;
Renato Olivieri - Maledetto Ferragosto -  prefazione di Raffaele Crovi, Milano, Rizzoli, 1983 e altre edizioni (Il commissario Ambrosio indaga sulla morte misteriosa di Andrea Bulgari trovato cadavere nella sua camera da letto in un giorno di Ferragosto. Milano è il luogo in cui si svolge la vicenda);
Raffaele Crovi - Ladro di Ferragosto - Milano, Frassinelli, 1984;
Salvatore GabrieleFerragosto - Coppola editore, 2002;
Gianfranco MiroglioFerragosto - Acqui Terme, Impressioni Grafiche, 2002;
Paolo Cevoli - Mare mosso, bandiera rossa: Ferragosto a Roncofritto. Romanzo! - Milano, Kowalski, 2003;
Gino Pugnetti - Vendetta tremenda vendetta - Meridiano zero, 2003 ("Era la mattina di Ferragosto, il primo Ferragosto del dopoguerra, quello del 1945");
Francesco Cherubini - Vocabolario milanese-italiano - Imperial Regia Stamperia, Milano, 1839




lunedì 15 agosto 2011

CONTEMPORANEI PENSIERI INDOSSABILI





domenica 31 luglio | ore 19.00 | imèr (tn)

Il Gioiello contemporaneo nelle Dolomiti di Primiero, la splendida città di Imèr si apre alla rilettura contemporanea inserendo nuove proposte che intervengono nelle realtà quotidiane, presentando la mostra dell'Associazione Contemporanea Gioiellodentro: Contemporanei Pensieri Indossabili a cura di Francesca Canapa.

Un appuntamento per il gioiello contemporaneo da non perdere, la mostra rappresenta il punto d'arrivo di un progetto riguardante la scoperta di stimolanti interpretazioni dei luoghi cittadini.

"Fare cultura" è uno dei concetti chiave per l'Associazione Contemporanea Gioiellodentro la quale si avvale dell'attiva collaborazione d'artisti, curatori e collezionisti per diventare un punto d'incontro tra culture diverse, dove si possono creare, sperimentare nuove idee e progetti d'avanguardia.

I 22 artisti Internazionali si sono confrontati con la rivalutazione del patrimonio storico italiano, realizzando opere dedicate allo storico Caffè Pedrocchi, dove la sperimentazione di nuove tecniche e materiali hanno dato vita a delle opere d'arte indossabili.


ARTISTI: Alessandro Bean, Aline kokinopoulos, Angelo Verga, Chiara Consolini, Davide Penso, Eliana Negroni, Enrico Bovo, Enrico Caberlon, Federica Fulici, Francesca Canapa, Francesca Gabrielli, Gianna Sartori, Giovanna Bittante, Heidemarie Herb, Luigi Mariani, Maura Biamonti, Orietta Bome', Roberto Lanaro, Sabrina Bottura, Vania Ruiz Villarroel, Vesna Kolobaric, Silva Moscheni & Pietro Graser .




Contemporanei Pensieri indossabili
inaugurazione 31 luglio ore 19
fino al 21 agosto 2011
a cura di Francesca Canapa
Imèr - Trento
Sala Delle Adunanze
via Nazionale - 38050
Segreteria del comune 043967016
Orari 10-12 18-22
Organizzazione:
Associazione Contemporanea Gioiellodentro
via Rovole, 46/A Valrovina 36061 Bassano del Grappa (vi)
Tel 0424 509980 cell 3936010214

domenica 14 agosto 2011

Breviario della sera - poesie quotidiane di G. Ruocco pag. 3



FESTA MINIMA

Inchiodami alla croce
senza le sofferenze atroci
date a Cristo,
con dati alla mano,
con una mano che non dà
e l’altra toglie.
Non restare a guardare
che fa male,
ma non dimenticare
quel che fai.
C’è troppa pena nella vita
e viverla
non è da tutti.
Giustizia non è fatta
che per farla
si diventa ingiusti,
duri come le pietre
scelte per dilapidare.
Se non mi vuoi amare
perchè
non puoi amarmi,
non  mi crocifiggere ogni giorno.
Lasciami andare.
La vita che mi resta
sarà una festa minima,
sarà quel che sarà,
ma non rimpiangerò
di averti amata:
dovrei rinnegare la mia vita,
bruciare le mie gioie
e le mie pene, i figli
e le mie requie,
appassire il mio cuore
al sole della noia
quando mi resta ancora
la gioia di tutta la mia vita
che sarà finita
solamente quando
finirà il mondo,
finirà la terra,
finirà la guerra.

Inchiodami alla croce,
ma non voltarti indietro
neppure quando
sentirai la mia voce
chiamarti
per amarti ancora
prima di morire.



Gioacchino Ruocco


Ostia Lido          14/08/2011



 

IL LAMENTO QUOTIDIANO




Laura Fabbri - L'albero della cuccagna*

 
Una volta eravamo noi ad eleggerli. Ora sono scelti dai Responsabili dei partiti. Di che cosa vogliamo lamentarci se appena ne acchiappano qualcuno col “sorcio in bocca” la casta li difende per non rischiare di fare la stessa fine ?

Una legge elettorale iniqua, una porcata. Chi l’ha fatta e fatta passare ce l’ha ancora duro e, pur definendosi leghista, ha tutta l’aria di essere figlio di un passato che credevamo di esserci lasciato alle spalle con l’avvento della Repubblica.


Onorevole menù: il prezzario del ristorante del Senato impazza sul web, titola Il Mattino di Napoli.

Sul “Corriere della sera”

Pasta, patate e zucchine: 2 euro a deputato
Ora tocca al menu di palazzo Montecitorio dopo che Schifani è intervenuto per frenare l'ira del web



 
“Buon appetito”
su “ la Repubblica “ denuncia che “ il servizio ristorante offerto ai 55 consiglieri regionali della Toscana. "Da un'inchiesta de "Il Tirreno",  il “(primo, secondo di carne o pesce, contorno, frutta o dessert) per 2.97 euro, che “l'offerta verrà arricchita con prodotti biologici e piatti per vegani e celiaci.”

Bastassero solamente queste mense ! Chi sa quante ce ne sono !

Chi sa quanti sono quelli che vanno alla Caritas ?

In un paese vicino al nostro, la Svizzera, mi risulta per esperienza diretta che l’Università offre pranzi a pochi franchi, che i supermercati (Manor) permettono di desinare sempre con pochi franchi, ecc. ecc.
Che le banane conviene andarle a comprare presso il turco di Altstetterstrass che le vende a un prezzo che è la metà di quello praticato in Italia da supermercati, bancarelle e rivendite rionali.
Ma siamo proprio dei pirla ?



Nota: l'immagine è di  Laura Fabbri
Pittrice naif e ritrattista, vive e lavora a Lucca dove si è diplomata all'Istituto d'Arte. Nell'anno 2002 vince il terzo premio e nell'anno 2003 il primo premio al concorso Marzaroli - sezione naif - di Salsomaggiore Terme.

sabato 13 agosto 2011

Stress lavoro-correlato






Risultati del Profilo di stress
in un'azienda agricola di piccole dimensioni



Art. 28 comma 1  D.LGS. 81/2008

Descrizione della metodologia
La valutazione dello stress lavoro correlato (art. 28 comma 1 D.LGS. 81/2008 e accordo europeo del 8/10/2004) è stata realizzata considerando:
a) i fattori di natura psicosociale relativi alla progettazione, organizzazione e gestione del lavoro;
b) i contesti ambientali e sociali che potenzialmente possono dar luogo a danni di tipo fisico, sociale, psicologico.
I rischi di natura psicosociale, infatti, sono considerati individuati come una delle principali cause di alterazione della salute psichica e fisica nei luoghi di lavoro, accanto ai rischi più tradizionali, chimici, fisici e biologici. In quest’ottica necessitano di una particolare attenzione e di un costante monitoraggio.
I risultati contenuti presenti in questo documento si basano esclusivamente sulle percezioni che i lavoratori hanno del proprio posto di lavoro e dei rapporti che in esso instaurano (con il termine “percezione” si intende un indicatore significativo del vissuto emotivo e motivazionale dell'individuo in rapporto all’ambiente).
Il metodo di analisi utilizzato si basa su cinque parametri:
1. “fonti di pressione”: indicano come le persone percepiscono i diversi ambienti lavorativi in termini di pressione nei propri confronti;
2. “le strategie di coping”: indicano come le persone siano in grado di mettere in atto strategie cognitive e comportamentali per adattarsi di volta in volta alle fonti di pressione presenti nell’ambiente lavorativo;
3. “disagio fisico”: indica come le persone evidenzino la presenza o l’assenza di sintomatologia fisica derivante da stress;
4. “disagio psichico”: indica come il personale evidenzi la presenza o l’assenza di benessere emozionale;
5. “soddisfazione lavorativa”: indica come il personale tragga soddisfazione dalle attività di lavoro che svolge quotidianamente,  l'impostazione del lavoro, la struttura organizzativa e i processi organizzativi.
Ad ognuno dei parametri sopraindicati viene assegnato un punteggio da 1 a 6, dove 1 si riferisce ad un’opinione tipo: estremamente basso; estremamente inadeguata; mai; estremamente insoddisfacente; completamente in disaccordo; per niente. Mentre il valore 6 si riferisce ad un’opinione tipo: estremamente alto; estremamente adeguata; sempre; estremamente soddisfacente; completamente d’accordo; del tutto.
La valutazione dello stress è soggetta ad aggiornamento, laddove si verificassero significativi mutamenti (strutturali e/o di contenuti del lavoro) che potrebbero renderla superata.


Esito della Valutazione
del Profilo di Stress lavoro correlato

Elevata

“La rilevazione effettuata mediante il questionario ha evidenziato
un rischio da Stress lavoro correlato di intensità ELEVATA”







+ * + * + * +

Misure correttive suggerite per
 la riduzione del rischio stress lavoro correlato

Orientamento al Compito
Nel gruppo dei lavoratori che hanno risposto al questionario si riscontra un punteggio sotto il valore di soglia critico. Questo fa riferimento alla scarsa capacità dei soggetti intervistati ad organizzarsi e portare a termine un compito assegnato.  

Misura correttiva suggerita:
Si suggerisce di aumentare la chiarezza nella definizione di compiti e obiettivi assegnati ai collaboratori e i monitoraggi sistematici per la loro verifica. Successivamente potrà essere utile fornire, attraverso attività formativa, strumenti e metodologie di lavoro che supportino i collaboratori nella definizione delle priorità e di un metodo che mantenga la giusta tensione verso gli obiettivi, in modo da poter equilibrare il tempo personale con quello aziendale.    



Coinvolgimento
Nel gruppo dei lavoratori che hanno risposto al questionario si riscontra un punteggio sotto il valore di soglia critico. Questo fa riferimento alla scarsa capacità delle persone di assumere atteggiamenti di proattività: agire e non subire, saper prendere iniziativa, fornire un contributo utile al cambiamento nel senso atteso della realtà di lavoro. 

Misura correttiva suggerita:
Si suggerisce di realizzare attività formativa per lo sviluppo di capacità negoziali, utili nel trovare accordi con i colleghi e superiori, privilegiando soluzioni di vantaggio reciproco e lavoro in squadra.
Sarà cura del capo generare situazioni di apprendimento quotidiane in cui verificare comportamenti di consapevolezza, responsabilità e proattività.    



Razionalità
Nel gruppo dei lavoratori che hanno risposto al questionario si riscontra un punteggio sotto il valore di soglia critico. Questo fa riferimento alla scarsa capacità di affrontare i problemi di lavoro in maniera obiettiva e razionale facendosi, alle volte , condizionare da aspetti emozionali, della relazione, che ne ostacolano la risoluzione. 

Misura correttiva suggerita:
Si suggerisce di stabilire relazioni sistematiche con i collaboratori al fine di far comprendere la visione d’insieme di un problema, identificando le diverse fasi di risoluzione e i comportamenti di ruolo attesi. A sostegno di tale provvedimento sarà utile realizzare un intervento formativo per comprendere quali siano i fattori cognitivi che generano stress (pregiudizi, convinzioni errate, abitudini) e per identificare strumenti e metodi di problem solving e orientamento al risultato.    



Supporto Sociale
Nel gruppo dei lavoratori che hanno risposto al questionario si riscontra un punteggio sotto il valore di soglia critico. Questo fa riferimento alla scarsa capacità di utilizzare ciò che viene definito “supporto sociale”, e rivela la carenza di una rete di sostegno basata su feedback positivo dei colleghi e che non offre comprensione emotiva nelle situazioni lavorative difficili. 

Misura correttiva suggerita:
Si suggerisce di stimolare coloro che ricoprono incarichi di responsabilità nella gestione del personale ad adoperarsi per aumentare occasioni di confronto con i propri collaboratori. Possibili strumenti potranno essere:

-          riunioni periodiche sullo stato di avanzamento dei lavori e delle criticità riscontrate;
-          attività formative sulla costruzione e sviluppo del gruppo di lavoro, al fine di mettere in comune valori

venerdì 12 agosto 2011

Pressione arteriosa bassa

Con questa nota non vogliamo sostituirci a quelli che di professione fanno i medici, ma richiamare l'attenzione dei nostri frequentatori che soffrono di questo sintomo sulle loro patologie per invitarli a recarsi presso il proprio medico di famiglia.

cause, sintomi e rimedi

La pressione bassa si caratterizza per dei valori inferiori alla media. Possiamo dire che una persona soffre di pressione bassa, quando i valori che si riferiscono alla pressione arteriosa scendono al di sotto dei 90/60 mm Hg. In particolare i valori che vengono presi in considerazione sono la pressione massima (sistolica) e la pressione minima (diastolica).

CAUSE DELLA PRESSIONE BASSA

I motivi che determinano l’abbassamento dei valori della pressione sono diversi.
·                          Patologie: il diabete, le aritmie o la tachicardia possono rappresentare una causa notevole per la pressione bassa.
·                          Condizioni di salute: la disidratazione, la diarrea, le emorragie, le grandi ustioni, l’iperidrosi, le anemie. Fra queste ultime sono da annoverare anche le carenze di vitamina B12 e di folati.
·                          Farmaci: l’uso di alcuni farmaci, come per esempio i diuretici, i beta-bloccanti, gli antidepressivi triciclici, i narcotici possono influire sui valori della pressione, determinando un loro abbassamento.
·                          Infezioni piuttosto gravi, come la setticemia.
·                          Disfunzioni della tiroide.
·                          Reazioni allergiche.

SINTOMI DELLA PRESSIONE BASSA

Le manifestazioni sintomatiche della pressione bassa sono di vario genere. Vediamo alcuni dei sintomi più caratteristici, che devono suscitare la nostra attenzione, anche se occorre ribadire che è necessaria una specifica valutazione medica che sia in grado di esaminare la situazione di salute complessiva di una persona e di inquadrare i sintomi in un contesto più ampio.
·                          stanchezza cronica
·                          debolezza muscolare
·                          mal di testa
·                          annebbiamento della vista
·                          ronzii alle orecchie
·                          vertigini
·                          sonnolenza
·                          svenimenti: manifestazione sintomatica legata ai casi più gravi. Lo svenimento si configura come una forma di difesa dell’organismo nei confronti degli effetti negativi che possono essere determinati dall’abbassamento di pressione.

RIMEDI PER LA PRESSIONE BASSA

Nel caso in cui ci si accorge di essere colti da un calo di pressione, si possono mettere in atto delle strategie improntate sull’immediatezza dell’intervento. Fra queste possiamo ricordare:
·                          Bere un bicchiere d’acqua e zucchero: si tratta di un rimedio efficace soprattutto quando la pressione bassa è determinata dal caldo o da un calo degli zuccheri. In alternativa si può anche consumare un po’ di zucchero messo sotto la lingua o si può ricorrere all’assunzione di caffè, cacao o tè.
·                          Sdraiarsi: in questo modo il sangue può giungere più facilmente al cuore e al cervello. È bene tenere anche le gambe sollevate.

Altri rimedi vertono soprattutto sulla possibilità di agire nel corso del tempo in vista di un’azione di prevenzione:
·                          curare l’alimentazione: va garantito il giusto apporto di sali minerali e di liquidi.
·                          evitare pasti abbondanti: può essere utile, dopo aver mangiato, consumare un po’ di liquirizia.


La nota è stata acquisita da Internet

Prevenzione infortuni nelle aziende agricole

Nel cercare di chiarirmi le idee ed avere una definizione certa di azienda agricola, in un’economia come la nostra che fa acqua da tutte le parti e deroghe a pioggia che in agricoltura potrebbero alluvionare la realtà operativa più che renderla leggibile da ogni angolazione sociale, ci troviamo di fronte a innumerevoli contraddizioni , a mio avviso tutte sacrosante per quanto riguarda l’applicazione delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro.

Forse bisogna fare come qualche anno addietro fecero i nuovi ispettori assunti presso un ASL della capitale che incominciarono a prescrivere l’obbligo di installare Wc chimici all’intero dei cantieri edili anche quando operavano nelle aree cittadine per la manutenzione di facciate, mentre in passato si era tollerato per il disbrigo dei bisogni corporali la vicinanza ad un esercizio pubblico che si offriva di dare ospitalità ai dipendenti del cantiere o i locali comuni dello stabile che bastavano per il cambio degli indumenti.

La normativa  riguarda in maniera preponderante gli aspetti fiscali e contabili,  - “(DLgs. 228 del 18/05/2001; “Disposizioni in materia di attività agricole. Articolo 2 della legge n. 350, 24 dicembre 2003”; Legge n. 350 del 24/12/2003 – Finanziaria 2004; DM. 19/03/2004; DLgs n. 99 del 03/2004; Circ. n. 44 del 15/11/2004 della Agenzia Entrate Direzione Centrale; Legge n° 296 del 27/12/2006 - Finanziaria 2006,” - ma di chiarimenti  sull’applicazione certa delle norme di prevenzione incendi non se ne parla, di tutela dei lavoratori non si fa cenno e  neppure dei contratti di settore, eppure nel mondo dell’agricoltura ricco di rischi lavorativi ce ne sono tanti e il carattere stagionale di certe lavorazione che impiega lavoratori definiti stagionali e per la maggior parte occasionali che per una occasione di sopravvivenza approfitta di una provvidenza che poi non risulta tale perché sottopagata, priva di conforti ambientali e di sussistenza e con orari di lavoro impossibili, sfugge a quell’attenzione che la politica sociale richiede e dovrebbero essere attuate per non avere un sulle spalle un patrimonio umano a rischio come una mina vagante.

Basta la definizione di azienda agricola in vigore, che comprende ogni tipo di attività che con essa ha attinenza, per far passare in cavalleria molti rischi come quello rappresentato da un serbatoio di combustibile tenuto a due passi da casa nonostante la sua pericolosità, annotato tra le attività del punto 15 dell’Allegato 1 al DM.del 16 febbraio 1982 per il quale è prevista la denuncia ai Vigili del Fuoco per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi che certifica l’adozione delle misure antincendio richieste ed attuate  per consentirene l'utilizzo in sicurezza e le misure di sicurezza per l'esercizio. E’ necessario precisare che la mancata denuncia non esenta dall’adozione delle misure richieste dalla normativa dei Vigili del Fuoco. L’accertamento dell’adozione di queste misure rientra comunque nelle competenze istituzionali dei Servizi di Prevenzione territoriali delle ASL che si troverebbero così a disquisire sull’applicazione o meno del dettato normativo del DM del 16/02/1982 e comminare le sanzioni previste.

O si derubricano i rischi escludendoli dalle normative che li tutelano e li sanzionano o continuiamo a fare una politica sociale confusionaria ed irresponsabile in cui gli operatori più deboli rischiano di fare i capri espiatori per un quarto d’ora di allarme sociale ma con pesi da portare sulle spalle per buona parte dell’esistenza vista la lentezza del nostro sistema giudiziario che per stare dalla parte del giusto prolunga all’infinito i tempi di una presa di coscienza politica e amministrativa di cui non dovrebbe sentirsi minimamente responsabile.

                                                                                                            Gioacchino Ruocco