domenica 7 ottobre 2018

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sabato 6 ottobre 2018

Nemmeno una sega



Chi lavora e chi giudica: The Color Work


VIVIAN MAIER A COLORI

Vivian Maier a colori
pubblicato 

A Novembre, le fotografie a colori di Vivian Maier saranno esposte alla Howard Greenberg Gallery. La mostra comprende una serie di immagini scattate dagli anni ’50 agli anni ’80, tra Chicago e New York, e alcuni autoritratti. Nata a New York nel 1926, Vivian Maier ha lavorato per quarant’anni come bambinaia a Chicago, fotografando costantemente per cinquant'anni. 150.000 immagini, tra stampe, negativi, e rullini non sviluppati, furono scoperti e pubblicati dopo la sua morte da John Maloof. Per l’occasione sarà presentato al pubblico Vivian Maier: The Color Work, il primo volume dedicato agli scatti a colori della fotografa americana, con una prefazione di Joel Meyerowitz e testo di Colin Westerbeck, ex curatore all'Art Institute di Chicago.

VIVIAN MAIER A COLORI

Vivian Maier a colori




Poi dicono che uno s’incazza
e prende una mazza
per dare sfogo
ad una violenza di rabbia.

Le giustificazioni non hanno senso..
In anticipo sui tempi,
le precorrenze,
l’assenza di occhi
capaci di vedere,
menti capaci di leggere
e comprendere.

Se ognuno di noi
deve fare i conti
con l’ottusità
di chi ha potere economico,
resterò di sicuro
a sfogare la mia creatività
masturbando parole
che non si accordano
da sempre
con quelle di chi
ne tira un profitto,
di chi si mette di mezzo
di profilo o di piatto
con un piatto
dove conta i denari
in bocconi di pane
e aspetta il tracollo
con la scolla sulla fronte
per sopravvivere.

Poi dicono che uno s’incazza
ma che razza di gente
si mette di mezzo
a quello che dico
che neppure
alzando un dito
mi danno retta.

Alla stretta
resto in fondo alla lista,
forse tra un anno
o tre mila che conta.

Gioacchino Ruocco
Ostia Lido   07.10.018

martedì 2 ottobre 2018

Pace fiscale dal 2019 ma non per tutti: chi sarà escluso


Pace fiscale dal 2019 ma non per tutti: chi sarà escluso
Ecco le quattro verifiche per capire chi è "ammesso" e chi è fuori dalla pace fiscale

2 ottobre 2018 - L’ammontare delle somme contestate dal Fisco; lo stato dell’eventuale contenzioso; la presenza di debiti Iva e il raccordo con le rottamazioni delle cartelle già in corso. Come spiega il Sole 24 Ore, sono questi i quattro fattori che renderanno fattibile e conveniente la cosiddetta pace fiscale, lo strumento che va incontro a “coloro che hanno fatto la dichiarazione dei redditi” e “per chi è in contenzioso con Equitalia” sottolinea Salvini. Non un condono e nemmeno una misura rivolta ai grandi evasori fiscali, ma a coloro che faticano a pagare le tasse in anni di crisi.
Non sono ancora stati chiariti i dettagli della pace fiscale. Di certo, c’è che ci sarà un tetto di reddito e che si potranno regolarizzare le posizioni debitorie pagando solo parte del dovuto. Non tutte le categorie di lavoratori e imprenditori potranno ottenere il via libera al patto col Fisco. Innanzitutto, dipenderà da quanto  contesta il Fisco. Poi dallo stato del contenzioso, se già iniziato. E ancora la presenza dei debiti Iva e – spiega il Sole – “il raccordo con le rottamazioni delle cartelle già in corso”.

LA SOGLIA – La pace fiscale avrà due caratteristiche principali: soglia a 500.000 euro (non è più 100mila euro) e tre aliquote per la riscossione poste al 6-15-25% a seconda della situazione oggettiva del contribuente. Il motivo? Quasi la totalità dei 871 miliardi di tasse non riscosse sono in mano ai piccoli evasori, con cartelle inferiori ai 100mila euro. Peccato che di quella cifra enorme, secondo le Entrate lo Stato può sperare di recuperarne solo 50 miliardi. Che però sono al 70% in mano a evasori con cartelle superiori ai 500mila euro. Ecco perché la Lega vorrebbe alzare la soglia della pace fiscale a 1 milione di euro, per recuperare più risorse da spendere altrove.
PENDENZE COL FISCO – Il governo dovrà decidere quale sarà il limite massimo per poter aderire alla pace fiscale e ogni contribuente verrà valutato sommando tutte le cartelle pendenti o se queste verranno considerate in maniera separata.
STATO DEL CONTENZIOSO – Si parla di escludere quelle pendenti in Cassazione (in totale l’11% dei contenzioni aperti), considerando invece quelle con un procedimento in primo o secondo grado (ma c’è da capire a quali date il giudizio deve risultare pendente per accedere alla pace fiscale). Se dunque avete un processo in atto, c’è ancora da aspettare per sapere se converrà aderire alla sanatoria o arrivare fino in fondo al contenzioso.
TIPO DI TRIBUTO – Chi ha cartelle esattoriali sull’Iva, e non su Ires o Irap, alla fine è probabile che pagherà di più rispetto ad altri. Non è poi ancora chiaro, scrive il Sole, se nella pace fiscale saranno compresi anche i debiti contributivi e quelli con gli enti locali (es: Tari).


lunedì 1 ottobre 2018

Motocross, Kiara Fontanesi ancora in trionfo


Motocross, Kiara Fontanesi ancora in trionfo
L'italiana si aggiudica il sesto titolo mondiale in carriera della WMX.
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Kiara Fontanesi trionfa a Imola e, a soli 24 anni, sale a quota 6 titoli mondiali vinti. In Emilia-Romagna infatti, nell’ultimo GP stagionale del Mondiale Motocross Femminile, è riuscita ad avere la meglio in gara 2. Un traguardo che la classifica di diritto come una delle figure più importanti di questo sport: quattro mondiali consecutivi dal 2012 al 2015 a cui vanno aggiunti i successi del 2017 e di quest’anno. Ma veniamo alla gara.
Dopo il secondo posto del sabato nella prima manche, la Fontanesi non era obbligata a vincere. Eppure, l’italiana ha deciso di non badare ai conti e fare la sua prestazione. Quarta in partenza, la parmense su Yamaha ha prima superato Amandine Verstappen (Ktm) poi, nel secondo giro, Nancy Van De Ven (Yamaha). Infine il sorpasso su Larissa Papenmeier, in sella alla Suzuki, che è valsa la leadership. Kiara è riuscita a mantenere il primo posto nonostante gli attacchi, negli ultimi due giri, della Van De Ven. L’italiana ha chiuso con il tempo di 23’ 24” 229, dietro la Van De Ven con quasi due secondi di distacco e la Papenmeier, in ritardo di ben 30 secondi.
“E’ incredibile vincere qui, davanti al pubblico di casa – ha commentato la Fontanesi a fine gara – E’ un titolo inaspettato in parte e quindi ancora più speciale. Avevo iniziato la stagione senza pensare al titolo, bensì a vincere più manche possibili. Sono davvero orgogliosa del traguardo appena raggiunto”.
Una stagione complicata per la parmense che ha raggiunto il titolo anche approfittando dell’infortunio della neozelandese Courtney Duncan, davanti in graduatoria a due round dal termine. Kiara non ha però smesso di crederci e, con carattere, è riuscita a sfruttare le occasioni avute e guadagnarsi il sesto mondiale. Una vera e propria impresa per la nostra portacolori.
SPORTAL.IT | 01-10-2018 14:05



Morto l'operaio caduto nel vuot












Era caduto nel vuoto già tante volte.
Era già morto.
Viveva con la morte sul collo
ed era pronto a morire ogni volta
che gli altri cercavano scuse
contro un abuso
perpetrato nel tempo
da quando fu assunto
indeterminatamente
fin quando la vita
lo avrebbe voluto presente.

Quel giorno era assente,
perché veramente ammalato.
Era sceso di notte a guardare
il mare difronte
che con onde sovrane
buttava sulla spiaggia
la sua vita con tutto
il coraggio che aveva
per dire il suo basta
a chi lo prendeva d’assalto
portandogli via ogni cosa
di quelle che aveva.

Prese freddo e starnutiva.
Fu quello che lo fece cadere
quando si offrì per quel lavoro
che nessuno voleva fare.
Che ci voleva ? Due viti
e il cigolio sarebbe finito.
E poi se cadeva
cadeva di culo.

Già tante volte l’aveva fatto
e il piatto restava pieno
quando ad un tratto
la vite gli cadde di mano
e lui appresso
sul terrazzo del piano di sotto.
Un botto
e il collo rotto.
Stavolta di culo
non era caduto.

Gioacchino Ruocco

01.10.018   Ostia Lido