venerdì 6 ottobre 2017

Calcolatrice online

Calcolatrice online semplice, pratica e gratuita. Niente da scaricare, basta inserire i vostri calcoli tramite il mouse o la tastiera !
Lo sapevate ?
La parola calcolo deriva dal latino « calculus » che significa « pietra ». In effetti, i Romani si sono serviti a lungo di pietre o di ciottoli per contare, prima di inventare le cifre scritte. La parola inglese « computer », prima di molto prima di definire ciò che conosciamo oggi, serviva a descrivere qualunque tipo di macchina da calcolo (calcolatrici). Questo è normale dal momento in cui il verbo latino « computare » significa « contare »!
Un poco di storia...
Sia che si trattasse di facilitare gli scambi ed il commercio, il calcolo delle imposte o una ricerca scientifica, gli strumenti di calcolo si sono evoluti in tre fasi. Si dall’antichità, si sono usati strumenti di aiuto al calcolo che sostituivano oggetti simboli alle cifre. Il più conosciuto è, certamente, l’abaco. Disponendo le biglie che lo compongono, siamo in grado di risolvere rapidamente addizione e sottrazione, e, con un poco di pratica in più, moltiplicazioni e divisioni.
Il XVII secolo vide l’invenzione delle prime macchine calcolatrici, puramente meccaniche. La più famosa è stata inventata nel 1642 dal matematico e filosofo francese Blaise Pascal. Queste macchine però erano costose ed ingombranti ed ebbero meno successo dei regoli scorrevoli inventati nel 1622 dal matematico inglese William Oughtred. Spostando il cursore ed il regolo centrale di un regolo calcolatore siamo in grado di risolvere quattro operazioni di base, così come le radici quadrate, calcoli trigonometrici… Questo strumento risultò talmente potente che la sua meccanica venne riutilizzata per cinque missioni Apollo nel 1960 !
Le calcolatrici elettroniche fecero la loro prima comparsa al cospetto del grande pubblico nel 1970. Esse costituiscono un passo avanti importantissimo perché sono in grado di risolvere istantaneamente e silenziosamente operazioni molto complesse. La società americana che creò il primo prototipo fu Texas Instruments nel 1967. Nel 1972, Hewlett Packard vendette il suo primo calcolatore tascabile scientifico, chiamato HP-35. Questo fu un punto di riferimento per lungo tempo per i calcoli nelle ore lavorative per scienziati e studenti. Inizialmente furono molto costosi ed ingombranti e pensati per usi professionali o didattici. La produzione di massa e la miniaturizzazione, però, li misero a disposizione del grande pubblico in pochi anni.

Profezia



Le novità sono amare,
pane sciapo senza sale,
pazzia pura
del muro contro muro
sicuro della rovina altrui
senza vedere la propria.

Politica malata
dalle nostalgie del passato
dove tutti hanno paura
del nuovo che arriva
buttando via il pupo
con l'acqua sporca,
dove tardi si arriva
a mezzanotte 
per andare a dormire
e buona notte.
Confusa malinconia
di una vita vuota
mentre gira la ruota
che non torna
ad adornare
il tavolo da gioco.
Presentimento oscuro.
Buio è il cuore.
Nessuno sa più
che cos’è il dolore
della guerra
che afferra l’anima
e se la porta via.

Gioacchino Ruocco
Ostia Lido  07.10.017

mercoledì 4 ottobre 2017

In Toscana opere d’arte rubate dalle chiese della Campania.



Operazione in Toscana permette di ritrovare opere d’arte rubate dalle chiese della Campania
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Un grande traffico di opere d’arte commesso in oltre dieci anni di attività in otto regioni italiane, aveva fatto concentrare soprattutto sulla Campania l’interesse di ladri e ricettatori. I carabinieri del Nucleo Patrimonio Culturale di Firenze hanno recuperato 111 tra reperti e opere d’arte per un valore di 2 milioni di euro, e tra le 20 chiese saccheggiate dai depredatori di capolavori, oltre la metà di quelle prese di mira erano campane. Un arrestato e due denunciati per ricettazione sono il risultato dell’operazione “Jackals” coordinata dalla procura della Repubblica di Lucca e che farà tornare a casa molti beni rubati a Napoli e provincia. Il sospetto nato in uno storico dell’arte di Siena che era stato consultato da uno degli indagati gli ha fatto allertare i carabinieri, così saranno restituiti il dipinto seicentesco della “Madonna della Purità” rubato a Napoli nella chiesa di Sant’Antonio a Posillipo il 31 agosto 2001 (si trovava nella terza cappella a destra). Sarà resa al Comune, che ne è proprietario, anche una porta a doppio battente dipinta con motivi floreali rubata il 15 dicembre 1993 nella Villa Bruno di San Giorgio a Cremano: una delle più belle ville del Miglio d’Oro all’epoca non ancora restaurata. Nel bottino erano finiti anche due angioletti in legno dorato rubati nel 1999 a Ottaviano nella chiesa di San Giovanni Battista, e recuperati a Lucca, come anche un candeliere in legno dorato con teste d’angelo rubato a Napoli dalla chiesa di San Vitale nel 1997; un tabernacolo in marmo con tre teste d’angelo e un paliotto in marmo policromo rubati a Capodrise in provincia di Caserta nel ‘99 dalla chiesa di Sant’Andrea Apostolo e due pilastrini di marmo prelevati dai ladri nel 1998 nella chiesa della Maddalena a Capua. Sempre a Lucca è stato recuperato un paliotto in marmo con croce centrale (che misura due metri per un metro) rubato a Mugnano il 6 febbraio 1997 dalla chiesa di San Biagio. Risultavano nella banca dati dei Beni culturali rubati anche due pilastrini reggimensa in marmo ambrato con inserti policromi,che erano parti di un altare del Settecento, rubati nel 1996 a Buccino, in provincia di Salerno dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, mentre a Casamarciano, nel 1999 dalla chiesa di Santa Maria del Pesco avevano rubato la lastra di marmo bianco con decorazioni policrome del Settecento e quattro lesene e da Arzano (chiesa di Sant’Agrippino) nel 1997 i ladri avevano preso di mira una testa d’angelo capo altare in marmo bianco con inserti policromi sempre del XVIII secolo. (la Repubblica)

La lotta alla trivialità non chiede di trasfornarsi in carnefici.

Bestemmia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La bestemmia è un'ingiuria o un epiteto offensivo riferito a una divinità e che appartiene alla sfera del turpiloquio.
Nell'uso comune il termine è usato come sinonimo di imprecazione e blasfemia. Letteralmente, per imprecazione si intende, propriamente in ambito religioso, una violazione del comandamento biblico "non nominare il nome di Dio invano", tramite la semplice pronuncia del nome o di un epiteto identificativo di una divinità fuori dal contesto religioso di riferimento. La blasfemia, invece, nel suo significato più proprio, indica un'espressione irriverente nei confronti della divinità o anche della religione, attraverso discorsi contrastanti con le verità di fede[1].
Le parole "bestemmia" e "blasfemia" derivano entrambe dal greco ἡ βλασφημία, τῆς βλασφημίας / blasphêmía, derivato da βλάπτειν / bláptein, "ingiuriare", e da φήμη/φάμα / phếmê o pháma (dialetto dorico), "reputazione", da cui deriva blasphemia in latino e che denota letteralmente la diffamazione.


Commento.
Quando non si rispettano le regole è giusto essere puniti, ma non diventare dei carnefici dediti alla crocifissione.
Gli autori di questi intrattenimenti televisivi fanno bene a prendere le distanze da chi si produce in situazioni non tollerabili e non accettabili moralment e civilmente, ma, secondo me, dovrebbero adottare altri modi di condanna affinchè il provvedimento non si trasformi in un marchio a fuoco indelebile sul destinatario. Dio perdona settantasette volte sette. Non tollerare il male non chiede di farlo agli altri in misura ancora maggiore come la realtà dimostra. Le pene vanno comminate ma la loro pubblicizzazione deve essere tenuta in rapporto al reato come le condanne senza cedere lo scettro del comando a nessuna partigianeria.
Suggerirei in casi del genere di richiamare il soggetto mettendolo davanti alle contestazioni che gli vengono mosse ed escluderlo dalla trasmissione con la motivazione che non si é attenuto ai canoni morali richiesti dal  vivere civile e dal contratto che ha sottoscritto.

martedì 3 ottobre 2017

Percorso meccanizzato potrebbe cambiare la storia di Sorrento.



Percorso meccanizzato ,consensi,dubbi e critiche alla proposta privata che potrebbe cambiare la storia di Sorrento.

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Parrebbe aver colto tutti di sorpresa la decisa offerta del gruppo imprenditoriale  Ronga-Di Leva-Lauro circa la realizzazione del percorso meccanizzato tra il parcheggio Achille Lauro ed il Porto di Marina Piccola. Dopo un primo momento di titubanza, dovuta proprio alla concretezza della proposta che farebbe a meno fin anche del finanziamento regionale, con in più 6 milioni di euro da investire nel trasporto ecocopatibile, al via i commenti. Tra favorevoli e contrari ed alcune proposte alternative a favore della soluzione pubblica, molte le polemiche che vedono al centro l’assurdo comportamento  finora adottato dall’Amministrazione comunale.
Sorrento- Che il collegamento parcheggio Achille Lauro –Porto sia ormai considerata un’opera indispensabile se non vitale per il futuro di Sorrento è indiscutibile. Pertanto diventa altresì indispensabile, visto la situazione di quasi paralisi che quotidianamente si vive in città, il valutare progetti che diano finalmente un’ immediata soluzione ad una problematica che ormai si trascina da anni e che per il quale si auspicano un solerte inizio dei lavori. Ma che l’ennesima proposta da parte di un gruppo di privati debba rappresentare l’unica strada da seguire non trova al momento un forte consenso in gran parte della cittadinanza. In attesa che sia l’amministrazione comunale che quella regionale si esprimano in merito all’offerta presentata dal gruppo imprenditoriale Autolinee Tasso-Alilauro Gruson-Alilauro Spa,dopo un primo momento di quasi smarrimento, dovuto alla concretezza dell’offerta, si iniziano a registrare in citta i primi commenti e le varie opinioni in merito. Come già avvenuto in passato anche stavolta di fronte alla decisa proposta degli imprenditori Alfonso Ronca,Salvatore Di Leva e Salvatore Lauro il quesito continua a rimanere se dare fiducia all’imprenditoria privata oppure, come da tempo anche noti esponenti della politica locale  vanno predicando, che l’opera debba rimanere assolutamente pubblicaInutile dirlo anche in questo caso la cittadinanza sembra dividersi in due schieramenti e come spesso capita anche stavolta i social network giocano un ruolo fondamentale, dando la possibilità ad ogni cittadino di esprimere le proprie opinioni rendendole pubbliche e diffonderle ad una platea di migliaia di utenti. Infatti in queste ore, in merito a tale questione, si sta assistendo, soprattutto su Facebook, una discussione molto accesa tra le “due fazioni”. Da una parte alcuni vedono nella concretezza dell’offerta, avanzata da aziende con una forte storia d’impresa alle spalle (e particolare da non trascurare espressione della buona imprenditoria sorrentina) con notevole competenza del settore e quindi con tutte le carte in regola per offrire una adeguata soluzione ad una storia già troppo travagliata. Nella quale l’attuale Amministrazione comunale, forse per incapacità, non ha giocato mai un ruolo determinate come in molti si aspettavano. Vedere pertanto finalmente, a portata di mano e senza alcun problema la realizzazione del progetto entusiasma una parte della cittadinanza che non vede l’ora che il progetto si realizzi. In particolar modo perché stavolta potrebbe essere messa a disposizione l’intera cifra, senza coinvolgere  la Regione con il suo contributo di 8 milioni di euro che finora l’Amministrazione Cuomo non ha saputo (o voluto) gestire. Non solo, dopo nemmeno una settimana dalla presentazione dell’offerta al Comune, Alfonso Ronca, rappresentante dell’omonimo gruppo, ha quasi raddoppiato la posta mettendo a disposizione ulteriori 6 milioni  da investire in 60 navette  eco-compatibili (si spera a propulsione elettrica) che dovrebbero sostituire gli attuali bus per i collegamenti lungo l’intero territorio sorrentino. Un’offerta quest’ultima che senz’altro oltre a sollevare entusiasmo sembrerebbe trovare d’accordo l’intera cittadinanza.
Dall’altra parte il popolo degli scettici, di coloro che visto la recente  storia della città, probabilmente a buon ragione, continuano a provare diffidenza verso coloro che dovrebbero investire determinate cifre soprattutto per il bene della città. Poiché troppe sono state finora le delusioni subite dalla cittadinanza da parte di imprenditori e politici che nel nome del futuro della città predicavano determinate svolte che alla fine si sono rivelate soltanto manovre affaristiche a favore dei soliti noti.  Anche l’attuale amministrazione comunale che oltre a farsi sfuggire il finanziamento di 11 milioni di europroprio per realizzare il progetto Parcheggio Lauro-Porto, in varie occasioni è sembrata inerte nell’ostacolare l’iniziativa privata a danno della comunità.  Dall’acquisto del Vallone dei Mulini  per l’irrisoria cifra di 300 mila euro senza esercitare il diritto di prelazione, all’acquisizione a patrimonio comunale con pubblica fruizione delle aree sovrastanti i parcheggi interrati, fino al recente caso  di permettere la trasformazione di una parte del Conservatorio delle Grazie  in un’attività extralberghiera. –   In varie occasioni l’Amministrazione comunale ha dato la netta impressione di favorire determinati interessi, mascherando una evidente e voluta noncuranza con incapacità e inettitudine. Anche nel caso specifico dopo l’offerta Ronca-Di Leva-Lauro non si è registrata nessun commento dal Palazzo di Piazza Sant’Antonino. Tuttavia anche se la Maggioranza  è stata silente nessuna presa di posizione  in merito è stata presa  dall’Opposizione e cosa ancora più sorprendente neanche da parte di alcuni importanti rappresentanti della politica locale, da sempre contrari ad interventi privati nel realizzare l’opera. In ogni caso, oltre al silenzio della politica locale  e dell’Amministrazione comunale quello che desta molta preoccupazione, secondo alcuni, è l’inconsueta accelerazione verso la messa in pratica della proposta  che senza alcun intralcio finanziario, a differenza di altre recenti cordate private, a questo punto sembrerebbe la più fattibile.
Nell’ostacolare quello che ormai appare l’imminente partenza dei lavori, alcune illustre personalità, opponendosi al progetto puntano ancora una volta il dito verso l’Amministrazione comunale ( giudicata tra l’altro la peggiore di sempre) rilevando, in quella che appare incompetenza ed incapacità, una buona dose di malafede. Presupponendo che il finanziamento regionale di 11 milioni, affinché l’opera una volta realizzata rimanesse pubblica, non sia stato perso per puro caso , ma bensì frutto di una precisa strategia per favorire  determinati interessi risultanti poi legati ai vari amministratori.   A favore di tale tesi si invita a leggere il Codice degli appalti  D.Lgs 50/2016 art. 81 – Procedure di affidamento.
1. La scelta dell’operatore economico avviene con procedure ad evidenza pubblica anche mediante dialogo competitivo. 
2. Le amministrazioni aggiudicatrici provvedono all’affidamento dei contratti ponendo a base di gara il progetto definitivo e uno schema di contratto e di piano economico finanziario, che disciplinino l’allocazione dei rischi tra amministrazione aggiudicatrice e operatore economico. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017
3. La scelta è preceduta da adeguata istruttoria con riferimento all’analisi della domanda e dell’offerta, della sostenibilità economico-finanziaria e economico-sociale dell’operazione, alla natura e alla intensità dei diversi rischi presenti nell’operazione di partenariato, anche utilizzando tecniche di valutazione mediante strumenti di comparazione per verificare la convenienza del ricorso a forme di partenariato pubblico privato in alternativa alla realizzazione diretta tramite normali procedure di appalto.
4. L’amministrazione aggiudicatrice esercita il controllo sull’attività dell’operatore economico attraverso la predisposizione ed applicazione di sistemi di monitoraggio, secondo modalità definite da linee guida adottate dall’ANAC, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente codice, verificando in particolare la permanenza in capo all’operatore economico dei rischi trasferiti. L’operatore economico è tenuto a collaborare ed alimentare attivamente tali sistemi. disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016;disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-201
Al momento quindi la maggior parte della cittadinanza rimane convintamente a favore della realizzazione pubblica dell’opera. Prendendo in considerazione il progetto già esistente, il finanziamento regionale messo a disposizione dal Governatore De Luca e la capacità dei sorrentini di far fronte alla restante somma per completare l’intera cifra. Oltre ad una raccolta firme per una petizione al Comune per ostacolare qualsiasi iniziativa privata, sembrerebbero prendere piede le proposte,avanzate dal Movimento Civico “Conta anche Tu” di Francesco Gargiulo e di recente anche dal Movimento 5 Stelle conRosario Lotito. Ossia dell’Azionariato Popolare che vedrebbe coinvolta l’intera cittadinanza con delle quote stabilite in modo che ogni cittadino abbia la possibilità di partecipare a quello che da più parti viene definito un ottimo business. Mentre la proposta pentastellata dell’emissione dei Buoni Ordinari Comunali (BOC)  consiste nel reperire fondi , senza ricorrere a finaziamenti privati. In effetti obbligazioni al portatore nate con la legge 23/12/94 n.724 (art. 35). La quale prevede per gli enti locali la possibilità di emettere titoli di debito (ossia di chiedere prestiti ai risparmiatori e sul mercato), a patto che l’ente non sia in situazione di dissesto, il che non è assolutamente il caso della nostra città. Ulteriori sospetti vengono altresì sollevati sempre nei confronti dell’Amministrazione comunale che a questo punto sembrerebbe sempre più decisa a boicottare il progetto pubblico a favore dell’iniziativa  privata,  perdendo in tal modo l’ulteriore chance del contributo regionale, qualora entro il 31 dicembre 2017 non dovesse presentare il progetto di fattibilità dell’opera. Condizione improrogabile per rientrare, come altri enti interessati, nel finanziamento europeo di 100 milioni di euro. Al momento tale traguardo, visto la totale mancanza di impegno, sembra impossibile da raggiungere ed il quasi sicuro esito negativo sarà la risposta a tanti dubbi. Uno dei quali senz’altro la volontà politica di affidare l’incarico ai privati. Di fronte ad una tale situazione si prospetta già l’iniziativa di sollecitare finanche l’intervento dell’Autorità Anticorruzione (Anac), dopo di chè  la soluzione potrebbe essere indire un bando europeo.  Il ché dopo una lunga telenovela rappresenterebbe una totale vergogna per la città di Sorrento.
Al momento quindi tali sono le impressioni che si rilevano in città nei confronti di quello che apparso  l’ennesimo attacco al patrimonio cittadino, che se da una parte potrebbe premiare il coraggio dell’imprenditoria sorrentina, dall’altra, visto la recente storia della città e la totale sfiducia nei nostri amministratori, sembrerebbe suscitare la solita diffidenza di una parte della popolazione,  che rispetto al passato organizzandosi in gruppi ed associazioni è sempre più attenta del come vengono gestite le risorse dei sorrentini. – 02 ottobre 2017 – salvatorecaccaviello

lunedì 2 ottobre 2017

LABORATORIO TEATRALE “Osservazione e personaggio”:

  
Mar Gra ha pubblicato qualcosa in Futani.
   
Mar Gra
2 ottobre alle ore 11:17
Balconica per la 4ª edizione propone: LABORATORIO TEATRALE
“Osservazione e personaggio”:
percorso breve per riflettere sul “riflettere”
Il termine mimèsi deriva dal greco μίμησις (mìmesis) e ha il significato generico di "imitazione", "riproduzione"; con la derivazione da μιμέομαι (miméomai) (rappresento) e mimos (mimo, attore) acquista il senso specifico di "rappresentazione teatrale". Mimare nel senso di risuonare con ciò che ci circonda. Cosa di più fondamentale per un attore se non il lavoro sulla propria capacità di riflettere il mondo osservandolo, elaborandolo e riproponendo la propria visione di ciò che, entrato in sé, è mutato, ha acquistato il valore aggiunto che è ciò che dell’attore resta nella sua espressione creativa, la leggera distorsione dello specchio del mondo che ne svela la vera essenza e natura.

a cura di Alessandra Calabrese
inizio alle ore 17:00 del 7 ottobre 2017
presso Balconica ♪ 4ª edizione - Futani 7.10.17, C/so Umberto I, Futani
costo 10,00€
età consigliata dai 12 ai 99 anni
per iscriverti balconicafestival@gmail.com oppure invia un messaggio privato qua Balconica oppure telefona al 3392571712
LABORATORIO TEATRALE
“Osservazione e personaggio”:
percorso breve per riflettere sul “riflettere”
...

TU SI NA COSA GRANDE n° 01 - A Roma



Quelli che vogliono inviarci qualcosa di simile che è successo in ITALIA facciano pure. GRuocco