domenica 24 settembre 2017

G7: delegati in arrivo a Torino









Tra cambiamento e protesta

G7: delegati in arrivo a Torino, si apre il sipario sulla “Innovation Week italian”

Da domani e fino a sabato prossimo alla Reggia di Venaria i ministri dei sette Paesi più ricchi al mondo si confronteranno su industria, scienza e lavoro
Si apre il sipario sulla “Innovation Week italian“, sei giorni da domani a sabato prossimo alla Reggia di Venaria in cui i ministri dei sette Paesi più ricchi al mondo si confronteranno su industria, scienza e lavoro. Questi i temi dei tre G7, in cui manifattura e intelligenza si incontrano – è il leitmotiv della vigilia – per stabilire quale governo dare al cambiamento. Una prima assoluta, quasi quanto le polemiche degli ultimi giorni, con la politica e gli imprenditori locali a litigare e gli organizzatori costretti a rivedere fino all’ultimo il programma.
APPENDINO: CITTA’ RESTERA’ APERTA
“La Città di Torino è e rimarrà una città aperta, le polemiche di questi giorni le consideriamo un’occasione in più per raccontare la lunga lista di eventi che avranno luogo sul nostro territorio”, ribadisce la sindaca Chiara Appendino per allontanare le critiche di chi considera il vertice una vetrina oscurata per la scelta di spostarlo dalla città alla residenza sabauda. Un trasloco che ha lasciato tanti delusi dettato da motivi di sicurezza.

TANTE LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA
Sono tante del resto le manifestazioni di protesta organizzate da ReSet G7, l’assemblea che riunisce centri sociali, disoccupati, lavoratori e studenti “contro le soluzioni proposte dalla cricca di Poletti & Co”, ovvero “più flessibilità, più miseria – dicono – e più ricatti lavorativi per tutti”.

IL QUESTORE: “UN G7 DELICATO”
In programma street parade, convegni, seminari e un grande corteo, sabato 29 settembre, che dalla periferia tenterà di avvicinarsi alla Reggia. “C’è la consapevolezza che, almeno per la sua durata, il G7 di Torino sia quello più delicato”, hanno detto nei giorni scorsi il prefetto e il questore del capoluogo piemontese, Renato Saccone e Angelo Sanna. Pronti a garantire al dissenso “la più ampia libertà di esprimersi”, ma “nel rispetto della città”.

“NIENTE SFARZO” E’ LA PAROLA D’ORDINE
Da alcuni giorni l’elicottero della polizia sorvola la Mole; a due passi dal monumento alloggiano le delegazioni in arrivo da questa sera. Nessuna concessione alla mondanità e niente sfarzo le parole d’ordine del summit, a cui si chiede di elaborare la ricetta migliore per uno sviluppo che tenga conto delle esigenze di tutti.

SI INCOMINCIA DOMANI CON IL G7 DELL’INDUSTRIA
Si incomincia domani con il G7 dell’Industria, padrone di casa il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Mercoledì e giovedì saranno invece i giorni della Scienza, con la ministra all’Istruzione Valeria Fedeli, mentre il fine settimana è dedicato al lavoro.

sabato 23 settembre 2017

Il bruco mangiaplastica sta a spasso









Al CNR Ma una donna così non vi serve ?

AL CNR

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) è la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia. Fondata nel 1923, ha operato in passato come consulente di Governo in materia di ricerca e come fondo di finanziamento per i grants della ricerca universitaria.
Dal 1989 il Cnr è un Ente di ricerca, con la missione di realizzare progetti di ricerca, promuovere lʼinnovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, lʼinternazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale, e di fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni emergenti nel settore pubblico e privato.
Obiettivi che vengono raggiunti attraverso un patrimonio di risorse umane che conta oltre 8000 dipendenti, la metà dei quali è rappresentata da ricercatori e tecnologi. Circa 4000 sono i giovani ricercatori impegnati in attività di ricerca post-dottorato presso i laboratori dell’Ente, mentre un contributo importante arriva dalle collaborazioni, anche internazionali, con i ricercatori delle Università e delle imprese, rafforzando così il sistema nazionale della ricerca.

Ma una donna così non vi serve ?


mercoledì 30 agosto 2017

Bruco mangiaplastica senza lavoro

venerdì 22 settembre 2017

TO PLAY THE FLUTE”, SIMONE FORTI A MILANO. NELLA PRIMA E DELICATA “FURLA SERIES” AL MUSEO DEL NOVECENTO


“TO PLAY THE FLUTE”, SIMONE FORTI A MILANO. NELLA PRIMA E DELICATA “FURLA SERIES” AL MUSEO DEL NOVECENTO

   
   
 
“To play the flute”, Simone Forti a Milano. Nella prima e delicata “Furla Series” al Museo del Novecento
pubblicato 

Sala Fontana, Museo del Novecento. Affaccio su piazza del Duomo di Milano con la Struttura al Neon di Lucio Fontana, realizzata per la IX Triennale di Milano nel 1951 sopra la testa, appunto. Silenzio. Tre tele nere sono stese a terra e tre performer arrivano ad alzarle come piccole barricate tra noi, pubblico, e loro, attori, la parte che si mette in scena. Quella parte vulnerabile (noi stessi) che sceglie se mostrarsi, e come, o no. E lo fa con gli abiti, con i colori che si portano addosso, come lo fanno questi ragazzi girando, come le pagine di un taccuino, i tessuti ancorati all'anima di questo quadro. Cantando. Tutto questo si intitola Clothes, azione del 1967 di Simone Forti, che da oggi e per tre giorni vedrà il suo "reenactment” al museo milanese grazie a Fondazione Furla, nella prima tranche di "Furla Series” intitolate "Time after Time Space after Space” a cura di Bruna Roccasalva e Vincenzo De Bellis. Si tratta di un programma di cinque focus su danza, coreografia e performance che metteranno in scena le produzioni di altrettanti artisti di diverse generazioni e poetiche.
A Simone Forti, nata a Firenze nel 1935 e di casa a Los Angeles, il compito di aprire le danze in maniera delicata, silenziosa, con "To play the flute”, ovvero quattro azioni realizzate in un periodo compreso tra il 1961 e il 1968, dove il corpo è strumento per tracciare piccole epopee e scoperte quotidiane. Non potrete credere alle vostre orecchie di fronte a Censor, dove canto e sferragliare metropolitano sono uno di fronte all'altro, in un corpo a corpo difficile da tollerare e dove sembra ovviamente vincere la violenza della meccanica; vi farà riflettere la scalata umana di Huddle, 1961, mentre più misterioso – seppur visto in diverse occasioni – è Sleepwalkers del 1968: Simone Forti, all'epoca, si trovava a Roma ed era a stretto contatto con il gruppo de L'Attico di Fabio Sargentini. In quei mesi italiani l'artista, osservando gli animali in cattività allo zoo di Roma, ideò questo progetto meditativo, minimo,  basato sui comportamenti che si sviluppano in relazione all'ambiente in cui si è costretti a vivere. 
I turni di visione, da oggi e fino a sabato 24, sono due. Noi vi consigliamo di mettervi in fila. Sapete, non capita spesso di essere al cospetto di una leggenda della danza e della coreografia contemporanea (seppur in senso metaforico, visto che Forti non è presente a Milano), con vista sulla città al tramonto. 

GIOVANNI E' MORTO DI NUOVO!

AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE

GIOVANNI E' MORTO DI NUOVO!

ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOVANNI RUGGIERO
22 SET 2017 — GIOVANNI E’ MORTO DI NUOVO! 
Carissimi e carissime,
il GIP di Benevento, Roberto Melone, ha deciso di CHIUDERE IL CASO perché non c’erano indizi sufficienti per seguire ulteriori piste di indagine. 
In realtà, gli indizi erano numerosissimi e mettevano in risalto il libertinaggio che caratterizza il Liceo Artistico di Benevento, lo spaccio ed uso di stupefacenti da parte degli studenti; le soste in bagno ore ed ore a fumare senza che nessuno vada a controllare quale studente è uscito e quel è rientrato e se è rientrato, la mancanza di vigilanza da parte della classe docente del Liceo e del Dirigente d' Istituto, la mancanza di controlli da parte delle Forze dell' Ordine di Benevento nel garantire la sicurezza dei nostri figli quando entrano ed escono da scuola tutti i giorni.
Non è un caso che da pochi giorni, l’uscita di classe degli studenti è regolata da appositi tesserini, non è un caso che la Questura di Benevento ha disposto, di recente, controlli mirati negli orari di ingresso e di uscite nelle scuole sannite. 

GIOVANNI E’ MORTO DI NUOVO!
Chi gli ha fatto del male ora è libero di ferire, far soffrire ancora!
Il 19 Settembre 2017, il GIP di Benevento ha scelto di IGNORARE, ZITTIRE, LA MIA VOCE E LE VOSTRE VOCI, LE NOSTRE QUASI 52.000 FIRME!!! 
La Procura di Benevento ha dichiarato guerra a tutti noi!
Allora, noi diventeremo ancora più forti e ora interpelliamo anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 
Carissimi e carissime, tutta la forza che ci avete dimostrato, la sensibilità, la solidarietà non andranno perse come crede il GIP di Benevento e tutto il suo seguito. 
Il caso è stato sottovalutato perché suicidio ma molti aspetti importanti sono stati trascurati.
Non si possono chiudere le indagini senza aver vagliato tutte le ipotesi e seguito tutte le piste di indagine che sono venute alla luce.
Chiudere il caso senza scoprire ciò che è accaduto è una mancanza di rispetto verso quel giovane, gentile e sensibile, Giovanni, che ora non ha più voce. Il suo caso è stato trattato con sufficienza, con discriminazione.
Continuate a diffondere e condividere la nostra petizione, ecco il link: https://www.change.org/p/non-piu-vittime-di-bullismo-vogliamo-la-riapertura-del-caso-di-giovanni-ruggiero

Gridate insieme a noi: 
VOGLIAMO LA RIAPERTURA DEL CASO DI GIOVANNI RUGGIERO ARCHIVIATO SENZA TENERE CONTO DELL’ ENORME DOLORE CHE GIOVANNI HA SENTITO NEL SUO CUORE! 
VOGLIAMO LA VERITA’ SULLA MORTE DI GIOVANNI RUGGIERO!!! 
VOGLIAMO UN’ISPEZIONE URGENTE PRESSO IL LICEO ARTISTICO DI BENEVENTO!

UNITEVI A NOI! 
GRAZIE A TUTTI.

COMPAGNIE E GRUPPI TEATRALI]

Martina Mecacci (notification+kr4mee5rnysa@facebookmail.com)
   
 
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Martina Mecacci ha pubblicato qualcosa in COMPAGNIE E GRUPPI TEATRALI.
 
   
Martina Mecacci
22 settembre alle ore 16:14
 
Oggi ▷ Questo è il mio nome https://goo.gl/9fzirT

SABATO 23.09 ore 21.30 e
DOMENICA 24.09 ore 16:30 e ore 21:30

@ Teatro Manzoni (Calenzano)
◾️ Il Teatro Delle Donne
IL DISOBBEDIENTE
Don Milani a San Donato
testo e regia Eugenio Nocciolini
con Gabriele Giaffreda
e gli allievi della CTF CalenzanoTeatroFormAzione Niccolò Balducci, Enrico Ballini, Noemi Cappellini, Virginia Milani, Giada Raffaelli, Matilde Vannucchi

Estraneo fu Don Milani per i suoi contemporanei e per la chiesa di quel periodo, tanto che venne isolato, relegato sui monti del Mugello a Barbiana.

Nel 50° anniversario dalla morte, il Teatro delle Donne propone IL DISOBBEDIENTE
testo del giovane EUGENIO NOCCIOLINI con GABRIELE GIAFFREDA e i ragazzi della CalenzanoTeatroFormAzione nel ruolo di sei allievi, dedicato al periodo calenzanese di Don Milani che ebbe come primo incarico proprio la chiesa di San Donato.

Prima pedagogo che prete, ecco qui raccontata la sua esperienza straordinaria della Scuola Popolare, che accoglieva insieme bambini e operai. Ecco come provava a creare una nuova società, dove il contadino sapesse difendersi “dal padrone e dai preti”. Ecco come Don Lorenzo Milani non bestemmiava il suo tempo, ma appariva un pericoloso “straniero” ai suoi superiori e a molti altri.

TEATRO MANZONI
via Mascagni 18 - CALENZANO (FI)
interi 13 € ridotti 10 € (over 60, under 25, Coop, Arci, ATC)
ridotti 7 € per i residenti nel Comune di Calenzano
ridotti 5 € per gli iscritti ai corsi di formazione

INFO E PRENOTAZIONI:
IL TEATRO DELLE DONNE
www.teatrodelledonne.com - teatro.donne@libero.it – 055 8877213
facebook.com/ilteatrodelledonne | twitter.com/teatro_donne
prevendita: Circuito Box Office e www.boxol.it
orario biglietteria teatro: dalle ore 18.00

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