Sguardo all’insù questa sera per ammirare la prima eclissi di Luna del 2020.
Inizierà poco dopo le 18 e sarà visibile da tutta Italia. La luce della Luna (che stasera sarà in plenilunio) apparirà più debole. E’ infatti un’eclissi di penombra, che si verifica quando la Luna attraversa la parte piu’ esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello spazio. La Luna sembrerà coperta da un velo che ne affievolirà la luce.
“E’ un fenomeno meno spettacolare della Luna rossa, ossia dell’eclissi totale che si verifica quando la Luna entra nel cono d’ombra della Terra, ma comunque suggestivo perche’ “si vede un calo di luminosita’ del nostro satellite”, dice all’ANSA Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai)”.
Il fenomeno astronomico, visibile da Europa, Asia e Africa, durerà circa quattro ore: comincia alle 18,07 italiane per culminare alle 20,10 e terminare alle 22,10.
Poco prima delle 17 – come rileva Volpini- si vedrà tramontare il Sole a Ovest, mentre a Est, si assisterà al sorgere della Luna, come una normale Luna piena. A poco piu’ di un’ora dal suo sorgere comincerà l’eclissi di penombra.
Prossimo importante appuntamento astronomico l’eclissi di Sole del 21 giugno.
I Vandali erano una popolazione
germanica orientale come i Burgundi, i Goti, ed i Longobardi. Plinio il Vecchio
sosteneva nella sua Naturalis Historia che di questa popolazione facessero
parte anche i Burgundi, i Varinni, i Carini e i Gutoni. Wikipedia
C’era una area fortemente avvelenata a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro pubblico. Ne sarebbe risultato un lavoro enorme, di asportazione di terra e veleno per portarlo chissà dove, con costi enormi. Bruttura su bruttura, devastazione su devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche.
Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra.
E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura.
Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità.
Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi.
Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo.
Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature.
Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte.
Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza.
Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia.
Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, , Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra. Se ci siete datemi una mano a diffondere e a condividere questa bella storia prima che diventi una storia triste.
Roma, i muri della stazione Lido Nord parlano con i volti delle persone che hanno difeso cultura e legalità a Ostia
di MARINO BISSO
Il lavoro portato avanti dall’artista Lucamaleonte sta coinvolgendo molti studenti, che durante incontri nelle scuole della zona, hanno suggerito i nomi dei personaggi da raffigurare
I muri parlano con i volti degli studenti, di braccianti, insegnanti e giornalisti impegnati per far crescere e affermare cultura e principi di giustizia a legalità a Ostia. E così sulle pareti spunta il volto di Mariam Moustafa, ragazza di origini italo-egiziane, nata e cresciuta a Ostia, e che dopo essersi trasferita a Londra ha subito più volte aggressioni razziste fino a morire nel 2018. Ma ci sarà anche la faccia di Manuel Bortuzzo diventato il simbolo di chi non rinuncia a lottare, reagisce e non scappa dal territorio in cui ha subito un evento tragico come il ferimento ad Acilia che lo ha parzialmente paralizzato. E poi la giornalista sotto scorta per le minacce della mafia Federica Angeli e il maestro ultracentennario Domenico Fonti che ha educato generazioni di ostiensi. “Un muro di persone per la Cultura e la Legalità a Ostia”. E il lavoro portato avanti in queste ore dall’artista Lucamaleonte che giorno dopo giorno sta ridando voce e colore alle pareti della stazione Lido Nord. Un’opera iniziata mercoledì 10 luglio. Così i muri adiacenti l’ingresso della stazione Lido Nord di Ostia, hanno iniziato a coprirsi di bianco e tratti neri grazie all’aiuto di alcuni studenti volontari del territorio. E con l’arrivo di Lucamaleonte sono comparse le prime linee di alcuni ritratti abbozzati: i volti di persone, cittadini, studenti e personaggi storici legati al territorio di Ostia e di tutto il Municipio X di Roma. Ad ogni singolo volto appartiene una storia che purtroppo non viene raccontata, che non è conosciuta ai più e che per questo gli studenti coinvolti hanno voluto suggerire all’artista durante gli incontri organizzati proprio con lo scopo di rendere l’intervento murale il più possibile partecipativo e partecipato dai cittadini e dalle entità associative territoriali. Il 12 giugno 2019, infatti, presso il Teatro del Lido di Ostia, l’associazione a.DNA che cura l’intervento specifico, in accordo con la rete di scuole coinvolte nel progetto, ha organizzato un incontro aperto, durante il quale chiunque ha potuto suggerire nomi di personaggi del territorio che avrebbero potuto rappresentare non solo la memoria storica, ma anche l’attivismo attuale, sintomo di una Ostia che sta cercando di riscattarsi dall’immaginario negativo, tuttora presente nelle notizie di cronaca che la raccontano. “Molti gli studenti presenti, che oltre a suggerire nomi, hanno voluto proporre sé stessi per rappresentare le nuove generazioni che stanno cercando proprio quel riscatto. Ragazzi che sono attivi nel promuovere cultura e proposte rigenerative per la comunità ostiense. Cittadini “comuni” che ogni giorno lottano per rendere il proprio quartiere vivibile, far parlare sempre più spesso degli aspetti positivi associati al luogo in cui sono nati e nel quale vogliono vivere impegnandosi e rispettandolo, per non vederlo soltanto come un posto dal quale fuggire - spiegano i promotori dell’associazione a.DNA - La scelta dell’artista, vagliando i numerosi suggerimenti anche di personaggi esterni e più iconici come Peppino Impastato, Borsellino, Falcone, è stata quella di raffigurare, invece, tutte le persone e i personaggi strettamente legati non soltanto alla memoria storica del litorale romano, ma anche a quella più recente e attuale. Gli studenti raffigurati, inoltre, completano una narrazione aperta sul futuro di questa parte di città, guardando alle azioni che scaturiranno dai nuovi cittadini ostiensi, i quali prenderanno le redini della storia di questo territorio”.
La genesi dell’opera che negli ultimi giorni sta prendendo forma sulle pareti citate, va rintracciata nel lungo percorso didattico iniziato da settembre 2018 con il progetto “Giovani cittadini Solidali del Municipio X di Roma per la Legalità” finanziato dal MIUR e patrocinato moralmente dal Municipio X di Roma. Una rete di dieci Istituti Scolastici del Municipio X (Vivaldi ex Mar Rosso, Traiano, Viale Vega, Via Mar dei Caraibi, Via delle Azzorre, L.S. Anco Marzio, L.S.S. Labriola, L.L.S.S. Enriques, I.T.I.S. Faraday, I.T.C.G. Toscanelli), che ha coinvolto 36 classi, 32 docenti, in circa 40 iniziative su tutto il territorio, con più di 1000 studenti partecipanti confluiti dal 19 al 25 maggio 2019 ne “La Settimana del Decimo Libero”. Una metodologia didattica che prende piede da quella ideata per “Giovani Solidali – Ragazzi in Marcia” di Cristina Franceschi.
“Nemmeno a metà dell’opera alla Stazione Lido Nord, numerosi passanti entusiasti hanno iniziato a complimentarsi, a chiedere informazioni sul murale e i soggetti ritratti. Ciò che questa opera già dalle prime linee sta diventando, non riguarda esclusivamente le persone e i personaggi ritratti, ma coinvolge direttamente tutta la comunità locale e oltre – spiegano ancora i promotori della a.DNA - L’arte è un mezzo che abbiamo a disposizione per riuscire a comunicare a tutti, uno o più concetti contemporaneamente, e in questo caso Lucamaleonte sta lavorando ad un’opera trasversale, universale, omaggiando chi si è speso e lo sta facendo tuttora per una comunità specifica, ma al contempo rappresentando chiunque si espone per cambiare in meglio la propria condizione sociale e quella di chi lo circonda”.
Il murales è una piccola parte di mesi di lavoro ancora in corso: un lavoro didattico iniziato a settembre 2018 da numerosi docenti e poi da maggio con il workshop di street art guidato da Mirko Pierri, che ha coinvolto alcuni studenti delle scuole superiori del territorio producendo due bellissime opere incentrate sulla “Memoria”. I giovani partecipanti hanno dipinto infatti, icone riconosciute per la lotta alla mafia e alle ingiustizie storiche e sociali come Falcone, Borsellino, Impastato, Siani e Sami Modiano, affiancati da sagome nere, che adesso Lucamaleonte sta sostituendo sulle pareti di Lido Nord, con i volti reali dei cittadini di Ostia, in seguito a un lavoro congiunto per rendere partecipativo l’intervento attraverso le attività didattiche e gli incontri organizzati, già descritti.
L’elenco dei volti che saranno raffigurati nel murale: Adriano (bambino ostiense di 10 anni in rappresentanza delle future generazioni del territorio) Alessandro B. (ragazzo scomparso a soli 21 anni, attivo nell’arte urbana ostiense e conosciuto per le sue serigrafie) Andrea Costa (fondatore della Cooperativa dei Braccianti Ravennati, che nel 1884 hanno dato il via alla bonifica delle paludi del litorale romano e fondato il primo nucleo di case dell’attuale Ostia Antica) Anonima (operatrice culturale del territorio, simbolo di chi promuove cultura e socialità) Cecilia (studentessa) Cristina Franceschi (ideatrice della metodologia didattica di “Giovani Solidali” dal 2003) Dalila Dotti (studentessa del Liceo Anco Marzio, scomparsa nel 2015, alla quale è dedicata una borsa di studio per gli studenti del Liceo; rappresenta i tanti ragazzi che con coraggio affrontano le difficoltà della vita e sognano un futuro in questo territorio) Federica Angeli (giornalista, conosciuta per l’inchiesta contro la mafia ostiense) Giorgio Jorio (artista storico di Ostia) Giovanni Sepe (giornalista, fondatore di uno dei primi giornali locali e della Gazzetta del Litorale) Laura (studentessa) Lido Duranti (partigiano trucidato nelle fosse Ardeatine) Manuel Bortuzzo (simbolo di chi non rinuncia a lottare, reagisce e non scappa dal territorio in cui ha subito un evento tragico) Mariam Moustafa (ragazza di origini italo-egiziane, nata e cresciuta a Ostia, si trasferisce a Londra dove subisce più volte aggressioni razziste muore nel 2018 Mario Rosati (artista storico di Ostia) Massimo Di Somma (ex Presidente della vecchia circoscrizione XIII, morto nel 2000, a poco più di anno dall’inizio del suo mandato; operatore e attivista al di sopra delle fazioni politiche, riconosciuto come importante animatore della cultura ostiense dai cittadini del litorale che lo hanno conosciuto) Riccardo F. (studente) Riccardo S. (studente) Roberto Ribeca (insegnante ed ex Presidente del Municipio, morto in un incidente stradale nei pressi della stazione Lido Nord, ad aprile di quest’anno; conosciuto da molti studenti e benvoluto da tutte le realtà culturali locali) Scipione (cane scomparso da pochi mesi, i padroni sono operatori e attori del territorio, cresciuto con Adriano, rappresenta la scena teatrale ostiense, storicamente molto attiva Domenico Fonti ( 107 anni maestro di scuola elementare che ha educato generazioni di ostiensi).