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mercoledì 2 novembre 2016
martedì 1 novembre 2016
Arte e polemiche, gli anni del boom in mostra a Milano
Da L'ESPRESSO
L'arte italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta vista attraverso il filtro dell'immagine e delle polemiche restituite dai rotocalchi dell'epoca. E' l'interessante nuovo allestimento proposto dal museo del Novecento di Milano fino al 12 marzo. "Boom 60! Era arte moderna" è a cura di Mariella Milan e Desdemona Ventroni, con Maria Grazia Messina e Antonello Negri e inaugura i nuovi spazi espositivi con un allestimento firmato dall’Atelier Mendini
Ad accogliere i visitatori della mostra 'You Say You Want a Revolution. Records and Rebels 1966-1970', al pianterreno del Victoria&Albert Museum di Londra è una parete scura, su cui spiccano le copertine di alcuni dei dischi più celebri della fine degli anni Sessanta: da 'Say it loud' di James Brown a 'The times they are a-changin' di Bob Dylan. E' il biglietto da visita della temporanea, che ha l'ambizione di raccontare per oggetti e immagini la rivoluzione culturale di un'epoca a partire dalla musica. Una rivoluzione vista da Londra, ovviamente, che fu in Europa la vera capitale di un cambiamento di costume dai molti aspetti
The Others
Premio GUSTAVO BONORA
Premio GUSTAVO BONORA
PER UN’ALTRA ARTE E UN ALTRO MERCATO
Siamo di fronte a una profonda crisi del sistema dell'arte, che allontana le sensibilità dei più dalla realtà contemporanea e tende a trasformare le opere in merce di speculazione o in status symbol. Caratterizzata da una sorta di dittatura della cultura dell'effimero e dell'apparenza, tale crisi ha smarrito il senso della responsabilità creativa dell'artista, e tutto si sovrappone e si mescola nella banalità luccicante del pensiero unico.
Fino a un passato recente, l'artista era stato anche un intellettuale partecipe di elaborazioni, sentimenti e giudizi collettivi, libero interprete della società e parte del divenire della cultura.
Per opporci concretamente alla deriva di questa mancanza di pluralismo,
per riscoprire in chiave contemporanea valori antagonisti a quelli correnti,
per rivitalizzare un collezionismo di contenuti e qualità veri,
per rianimare il lavoro di autori già storicizzati ma attualmente tralasciati,
per incoraggiare quello dei giovani talenti che non intendono omologarsi,
PER UN'ALTRA ARTE E UN ALTRO MERCATO
Fino a un passato recente, l'artista era stato anche un intellettuale partecipe di elaborazioni, sentimenti e giudizi collettivi, libero interprete della società e parte del divenire della cultura.
Per opporci concretamente alla deriva di questa mancanza di pluralismo,
per riscoprire in chiave contemporanea valori antagonisti a quelli correnti,
per rivitalizzare un collezionismo di contenuti e qualità veri,
per rianimare il lavoro di autori già storicizzati ma attualmente tralasciati,
per incoraggiare quello dei giovani talenti che non intendono omologarsi,
il Comitato per la tutela dell'opera di Gustavo Bonora organizziamo un Premio annuale d'arte intitolato all'artista, che questi valori aveva già intuiti dai primi anni 80, in dissenso attivo con le situazioni culturali che si andavano formando.
BANDO TECNICO
Il Premio "Gustavo Bonora" si articola in due moduli distinti:
Premio Maestri - Si compone di un premio "alla memoria" (artista scomparso) e uno "alla carriera" (artista vivente). Il Comitato propone una rosa di 8 artisti: 4 per ogni categoria.
Vengono attribuiti un premio acquisto per l'opera alla memoria e un premio acquisto per l'opera alla carriera.
Questo il link per la votazione: http://www.gustavobonora.com/premio-gustavo-bonora/
Vengono attribuiti un premio acquisto per l'opera alla memoria e un premio acquisto per l'opera alla carriera.
Questo il link per la votazione: http://www.gustavobonora.com/premio-gustavo-bonora/
Premio Giovani (Under 35) - A seguito della premiazione della prima parte del premio, i giovani artisti che vorranno partecipare a questa sezione del concorso, dovranno presentare un'opera ispirata al vincitore del premio alla memoria o al vincitore del premio alla carriera.
La giuria del Comitato selezionerà 10 finalisti che verranno proposti alla votazione del pubblico. Al vincitore verrà realizzata una mostra diffusa su tutto il territorio milanese presso alcuni spazi selezionati.
La giuria del Comitato selezionerà 10 finalisti che verranno proposti alla votazione del pubblico. Al vincitore verrà realizzata una mostra diffusa su tutto il territorio milanese presso alcuni spazi selezionati.
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